Piedi ben saldi a terra e concentrazione già rivolta al prossimo impegno, che sarà una partita particolarmente attesa: la sfida di San Siro contro l’Inter. Cesc Fabregas si gode il momento positivo del suo Como, reduce da una serata da incorniciare con la clamorosa vittoria per 9-1 sul campo del Lens, ma non perde la consueta lucidità. Il tecnico spagnolo definisce quella appena vissuta “una serata felice in cui tutto è andato bene”, senza però lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, soprattutto considerando la giovane età di molti elementi della rosa, ancora alle prime esperienze in Champions. I risultati, intanto, parlano chiaro: quarto posto in classifica e Douvikas capocannoniere. Ma al di là dei numeri, a impressionare è soprattutto la personalità con cui la squadra affronta qualsiasi avversario e ogni campo, mostrando una sicurezza e una maturità sorprendenti.
Al termine della partita, Fabregas ha commentato così la prestazione dei suoi: “È stata una serata felice. Questo è il calcio, oggi è andato tutto dalla nostra parte. Ora dobbiamo pensare alla prossima partita, che è la nona dopo la sosta. Dobbiamo finire come possiamo, al meglio. Una bella serata per il Como e per i nostri tifosi. Adesso piedi a terra e umiltà, dobbiamo continuare a lavorare. Quando ho visto che le ultime partite erano contro Psg e Barcellona, ho pensato che dovevamo fare più punti possibili. Sono due squadre di un livello superiore rispetto alle altre”.
Lo sguardo dell’allenatore è già rivolto ai prossimi appuntamenti, con la speranza di recuperare diversi giocatori attualmente indisponibili. La gestione delle energie sarà fondamentale in una fase della stagione particolarmente intensa, prima di concedersi una pausa. Fabregas ha poi approfondito anche alcune caratteristiche della propria squadra: “Per noi è vitale avere tutti a disposizione. Ora domenica dobbiamo fare l’ultimo sprint e poi riposare, perché ne abbiamo bisogno. C’è un po’ di tutto, io ho una debolezza per i mancini, sono giocatori speciali. Con tutti quelli con cui ho giocato io vedevano il calcio in maniera diversa rispetto agli altri. Non c’è solo quello, è importante che capiscano il calcio che vogliamo portare qua. Oggi è andato tutto dalla nostra parte e devo ringraziare tutti”.
Il messaggio, dunque, è chiaro: entusiasmo per quanto costruito finora, ma nessuna intenzione di accontentarsi. Il Como vuole continuare a sorprendere, senza perdere di vista il lavoro quotidiano.