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Juve, allarme portiere: Spalletti vuole Suzuki in prestito dal Psg

La porta è diventata il problema più urgente della Juventus: il tecnico spera che Luis Enrique lasci partire il giapponese

Juve, allarme portiere: Spalletti vuole Suzuki in prestito dal Psg

C’è un problema che rischia di trasformarsi in un corto circuito. La Juve deve risolverlo in fretta, perché riguarda il ruolo più delicato: quello del portiere. La domanda è inevitabile: possibile che il club sia arrivato a mettere in discussione Di Gregorio senza avere già pronta un’alternativa? Possibile, perché il numero uno bianconero sembra ormai incapace di reggere una pressione ambientale diventata difficile da gestire.

La prestazione non impeccabile contro l’Inter, presa singolarmente, non avrebbe creato particolari conseguenze. Ma è arrivata dentro un contesto ormai compromesso, nel quale Di Gregorio è diventato il portiere “sbagliato” per la Juventus, almeno secondo una parte dell’ambiente e delle valutazioni interne. Il mercato lo ha trasformato in un giocatore da cedere e, di conseguenza, la sua posizione è diventata sempre più fragile.

Separato in casa

Di Gregorio continua ad allenarsi e potrebbe essere utilizzato anche domani contro il Palermo o lunedì all’Allianz Stadium, nella sfida in famiglia. Ma la sensazione è quella di un separato in casa, mentre la Juventus deve ancora costruire il reparto arretrato.

È un cambiamento quasi concettuale rispetto alla storia bianconera. Per decenni il portiere della Juventus, soprattutto quando italiano, è stato spesso anche un uomo da Nazionale. Oggi, invece, chi difenderà la porta bianconera potrebbe farlo soltanto per un periodo transitorio, in attesa di una soluzione definitiva.

Perin non sembra avere i requisiti per diventare il nuovo titolare, Vicario piace ma non convince fino in fondo, mentre Suzuki è diventato l’obiettivo principale. Sullo sfondo restano anche Trubin e Lunin, possibili sorprese in una lista destinata a cambiare rapidamente.

Il problema è evidente: la Juventus deve vendere un portiere e comprarne un altro, sapendo che tutti conoscono perfettamente la sua necessità. In un mercato nel quale mostrare fretta significa spesso pagare di più, non è esattamente la condizione ideale per trattare.

Suzuki, la soluzione di Spalletti

Quello che inizialmente sembrava soltanto un pensiero è diventato ormai una convinzione: Di Gregorio non viene considerato da Juventus. Suzuki, invece, sì.

Il 23enne giapponese del Parma piace molto agli uomini della Continassa e soprattutto a Luciano Spalletti, che lo considera il profilo più adatto per risolvere l’emergenza.

La formula potrebbe essere anche temporanea. La Juventus, in questo momento, potrebbe accettare un prestito di un solo anno, rimandando alla prossima estate la costruzione definitiva del futuro tra i pali.

Il problema è legato al Paris Saint-Germain. Il club francese sta cercando di definire l’offerta, che dovrebbe aggirarsi sui 35 milioni di euro, per acquistare Suzuki dal Parma. Il giapponese potrebbe quindi passare per Parigi soltanto per il tempo necessario a completare l’operazione e poi prendere la strada di Torino.

Ma non è uno scenario scontato. Luis Enrique vorrebbe infatti valutarlo personalmente, e se il PSG decidesse di trattenerlo, la soluzione immaginata dalla Juventus diventerebbe decisamente più complicata.

Il tempo è finito

Di Gregorio potrebbe aver giocato a Perth la sua ultima partita con la Juventus, proprio nel derby d’Italia contro l’Inter. Suzuki, invece, potrebbe iniziare la sua eventuale avventura bianconera a Frosinone, il 23 agosto, nella prima giornata di campionato.

Vicario resta un’alternativa, ma non è il profilo che scalda maggiormente la Continassa. Più interessante è diventato Andriy Lunin, che rappresenta il possibile jolly della situazione. Il portiere ucraino è al Real Madrid, ma vuole giocare con maggiore continuità e potrebbe prendere in considerazione una proposta concreta della Juventus.

C’è poi Anatolij Trubin, altro ucraino, oggi al Benfica, ma nelle gerarchie attuali sembra essere Lunin il nome più vicino a Suzuki.

La lista resta fluida, ma una cosa è certa: la Juventus non può più aspettare. Spalletti vorrebbe avere il suo nuovo numero uno entro la fine della settimana.

Se sarà Suzuki, anche soltanto in prestito, non ci saranno rimpianti. Perché quella che un tempo era una delle certezze assolute della Juventus, la porta che spesso spalancava anche le porte della Nazionale, oggi è diventata un’emergenza da risolvere senza più rinvii.