Una settimana e poco più alla chiusura del mercato estivo 2026 e in casa Inter sembra regnare una calma apparente. Il primo obiettivo di Marotta e Ausilio entro l’1 settembre alle 20 è quello di sistemare Kristjan Asllani e Yanis Massolin, gli ultimi due giocatori considerati fuori dal progetto 2026/27 di Cristian Chivu. Per l’albanese si è raffreddato il discorso Monza, mentre resta aperta la pista che porta al francese, intenzionato a trovare maggiore spazio senza però scendere di categoria.
Due cessioni e mercato chiuso? Non è detto. Restano infatti attuali le parole pronunciate dal presidente nerazzurro prima dell’esordio in campionato: “Siamo attenti a cogliere eventuali opportunità“. Marotta ha lasciato intendere che, qualora si presentasse un’occasione economicamente sostenibile e perfettamente in linea con il progetto tecnico, l’Inter potrebbe ancora intervenire.
Il profilo ideale dovrebbe essere adatto a 360 gradi, non soltanto dal punto di vista tattico. Chivu, del resto, da tempo chiede un giocatore offensivo capace di cambiare ritmo e offrire caratteristiche differenti rispetto a quelle già presenti in rosa. Anche le motivazioni avranno un peso, come dimostra il caso Curtis Jones, che aveva manifestato il desiderio di trasferirsi a Milano.
Per questo, al momento, è difficile fare nomi concreti. L’attenzione continua a essere rivolta soprattutto alla Premier League, terreno già esplorato dall’Inter in questa sessione. Chiesa, Gabriel Jesus e Martinelli sono stati accostati ai nerazzurri, ma le ipotesi sono numerose e non è escluso che nella testa dei dirigenti ci sia un vero e proprio mister X.
Discorso simile per Luis Henrique, ormai lontano dai radar della Roma. Il brasiliano ha ancora qualche estimatore in Inghilterra, ma potrebbe restare. Chivu lo ha lanciato contro il Monza, confermando di considerarlo una risorsa. Partirebbe soltanto davanti a un trasferimento definitivo o a un prestito con obbligo di riscatto, scenario che potrebbe aprire la strada a un ultimo investimento in entrata.