Le parole

Beto si presenta: “So che sono venuto qui per fare gol”

Il nuovo attaccante viola, Beto, parla del suo arrivo a Firenze e del confronto con l'eredità di Kean: “Sono un giocatore diverso”.

Beto si presenta: “So che sono venuto qui per fare gol”

Il nuovo riferimento offensivo della Fiorentina ha scelto di presentarsi senza nascondere le proprie ambizioni. Beto è pronto a vivere una nuova esperienza in Serie A dopo il percorso maturato tra Italia e Inghilterra, con le maglie di Udinese ed Everton. A 28 anni, l’attaccante portoghese naturalizzato guineense considera il ritorno nel campionato italiano un’opportunità per mettere a disposizione della squadra una maggiore maturità rispetto agli anni trascorsi a Udine.

“La Premier è un campionato competitivo, ma lo è anche la Serie A. Voglio portare l’intensità e l’aggressività del calcio inglese insieme al mio calcio fisico. Penso di non essere lo stesso giocatore di quando ero all’Udinese, quindi voglio portare la mia esperienza alla Fiorentina”.

Il centravanti ha così tracciato il profilo del giocatore che intende essere a Firenze, puntando sulle caratteristiche sviluppate durante l’esperienza in Premier League. Il passaggio all’Everton gli ha permesso infatti di confrontarsi con un calcio dai ritmi elevati e particolarmente intenso, elementi che ora vuole trasferire nella sua nuova avventura italiana.

Il suo arrivo alla Fiorentina è legato anche alla necessità di raccogliere un’eredità importante. La partenza di Moise Kean aveva lasciato un interrogativo sul futuro dell’attacco viola, ma il direttore sportivo Fabio Paratici aveva garantito l’arrivo di un centravanti di livello almeno equivalente.

Beto non si sottrae al confronto, ma preferisce sottolineare le differenze tra lui e il predecessore. “Sono un giocatore diverso rispetto a Kean – afferma Beto – Mi dà più voglia di fare bene la fiducia della società. So che sono venuto qui per fare gol”.

Il messaggio è chiaro: l’attaccante è consapevole delle aspettative che accompagnano il suo trasferimento e individua nel rapporto con il club uno degli stimoli principali per affrontare la nuova stagione. L’obiettivo personale, invece, è altrettanto diretto e passa dalla capacità di incidere sotto porta.

La Fiorentina potrà contare anche sulla presenza di un altro centravanti con cui condividere il reparto offensivo. Si tratta di Mateo Pellegrino, con il quale Beto ha già avuto modo di instaurare un buon rapporto. Un’intesa che, secondo il portoghese, non si limita alla vita fuori dal campo ma coinvolge anche il lavoro quotidiano agli allenamenti.

“Con Pellegrino ho un rapporto top, è molto bravo e parliamo molto in campo, anche in allenamento”.

Il ritorno in Serie A rappresenta dunque per Beto una seconda occasione per misurarsi con un campionato che conosce già, ma che ritrova con un bagaglio di esperienza differente. Gli anni trascorsi in Inghilterra hanno arricchito il suo percorso e ora l’attaccante vuole trasformare quanto appreso in un contributo concreto per la formazione viola.

La concorrenza nel reparto offensivo e le aspettative legate alla sostituzione di Kean accompagneranno inevitabilmente il suo percorso, ma Beto sembra avere le idee chiare sul compito che lo attende. La sua prima sfida sarà tradurre entusiasmo e caratteristiche fisiche in gol e prestazioni, diventando rapidamente una delle soluzioni offensive su cui la Fiorentina potrà contare.