Le parole

Inter, parla Barella: “Il Mondiale saltato è stata una coltellata”

Il centrocampista dell'Inter parla dal ritiro di Hong Kong: Nazionale, Mancini e futuro in nerazzurro al centro delle riflessioni.

Inter, parla Barella: “Il Mondiale saltato è stata una coltellata”

Niccolò Barella torna a parlare dopo un’estate particolare, segnata dalla delusione per l’assenza dell’Italia al Mondiale. Dal ritiro dell’Inter a Hong Kong, dove i nerazzurri stanno preparando l’amichevole contro il Manchester City, il centrocampista ha raccontato le sensazioni vissute durante la competizione e gli obiettivi per la nuova stagione.

Per un giocatore abituato a essere protagonista con la maglia azzurra, vedere gli altri scendere in campo nella massima competizione internazionale è stato un momento difficile da accettare. Barella non ha nascosto il dolore, ma ha spiegato di aver trasformato quella delusione in un’opportunità per recuperare energie e prepararsi al meglio.

“Aver guardato gli altri giocare il Mondiale è stata una coltellata. Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato”.

Il centrocampista ha poi affrontato il tema della Nazionale e del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. Un rapporto speciale quello con l’ex commissario tecnico, legato alla vittoria dell’Europeo del 2021 e a un periodo di grande entusiasmo per il calcio italiano.

“Non ho ancora sentito nessuno, eravamo concentrati in ritiro. Con Mancini abbiamo vissuto un’esperienza incredibile durante il suo mandato, lo ringrazio per quello che abbiamo fatto. Proveremo a fare il meglio per la nazionale e il popolo italiano”.

Dalla maglia azzurra a quella dell’Inter, il pensiero di Barella resta rivolto alla vittoria. Il centrocampista è ormai uno dei leader dello spogliatoio nerazzurro e si prepara a vivere la sua ottava stagione con il club milanese, con l’ambizione di continuare a essere protagonista.

“L’obiettivo qui è sempre vincere. L’obiettivo è lo stesso per club, società, squadra. Mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni”.

Parole che confermano il forte legame tra il giocatore e l’ambiente interista. Arrivato nel 2019 dal Cagliari, Barella è diventato in poco tempo un simbolo della squadra, conquistando trofei e assumendo un ruolo centrale nelle idee tattiche degli allenatori che si sono alternati sulla panchina nerazzurra.

Il centrocampista, però, non vuole fermarsi ai traguardi già raggiunti. La volontà è quella di continuare a migliorarsi e trovare nuove soluzioni per alzare ulteriormente il proprio rendimento.

“Spero di poter alzare ancora il mio livello. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c’è sempre”.

Una mentalità che ha accompagnato tutta la carriera di Barella e che rappresenta uno dei suoi principali punti di forza. Nonostante gli anni ai vertici del calcio italiano ed europeo, il centrocampista continua a considerarsi un giocatore in evoluzione, pronto ad adattarsi alle richieste dei tecnici e alle nuove sfide.

Tra il desiderio di rilanciare l’Italia e la volontà di continuare a vincere con l’Inter, Barella guarda avanti con la stessa determinazione che lo ha portato a diventare uno dei riferimenti del calcio azzurro e nerazzurro.