Gustav Isaksen si è trasformato in un autentico uomo-gol sotto la guida di Rino Gattuso. L’esterno danese ha realizzato quattro reti nelle ultime cinque partite di campionato, diventando uno dei nuovi punti di riferimento della capolista della Serie A. Una prolificità mai raggiunta prima dal suo approdo in biancoceleste, nell’estate del 2023. Un rendimento che ricorda quello mostrato negli ultimi mesi trascorsi in Danimarca: con la maglia del Midtjylland, infatti, mise a segno quattro gol consecutivi tra maggio e giugno del 2023, conquistando il titolo di capocannoniere (18 gol ) del campionato.
Il suo miglior bottino in Serie A resta quello dei cinque gol in 30 presenze nella stagione 2025-26. Adesso ha trovato la via del gol contro Monza, Juventus, Sassuolo e Cagliari. Nelle prime tre occasioni la sua firma è arrivata sulla seconda marcatura laziale, mentre domenica scorsa è stato lui a sbloccare il risultato. Il bilancio complessivo con la Lazio parla di 18 gol in 131 presenze, ma la sensazione è che il suo rendimento offensivo possa crescere ancora. A Napoli, domenica, potrebbe addirittura indossare la fascia di capitano: con Zaccagni indisponibile e Marusic e Cataldi inizialmente in panchina, sarebbe il giocatore con più presenze in campo. Gattuso sta valutando questa possibilità.
«Sto imparando tante cose, fuori e dentro al campo, è molto bello giocare con Gattuso – ha detto Isaksen in una recente intervista sui canali ufficiali del club -. Lavorare sul campo e in palestra è importante, ma per me l’aspetto mentale lo è stato ancora di più. Ho preso un mental coach che sta con me anche a casa, mi ha aiutato tanto, così come la mia fede. Ho trovato un equilibrio, sono più sicuro dentro e fuori dal campo». Parole che raccontano la crescita di un calciatore diventato anche un trascinatore. Non più soltanto un’ala destra alla ricerca dell’invenzione decisiva, ma un elemento capace di incidere in ogni zona dell’attacco.
Contro il Cagliari la sua prestazione è stata straordinaria, compresa l’espulsione provocata ai danni di Obert. Splendido il gol, con una traiettoria che ha ricordato le giocate di Messi, senza dimenticare dribbling, accelerazioni e il pallone servito a Pedraza per l’assist sul gol-vittoria di Pinamonti. Nello spogliatoio è ormai considerato il Robben della Lazio, mentre per Gattuso rappresenta un’arma fondamentale per sviluppare la manovra offensiva. Il 25enne danese ha aggiunto maggiore aggressività alla propria velocità, acquisendo fiducia e migliorando anche nelle conclusioni. Dopo Mandas, Floriani, Tavares, Provstgaard, Belahyane e Noslin, anche lui è tra i giocatori che stanno beneficiando maggiormente del lavoro del nuovo allenatore a Formello.
Il Napoli evoca ricordi speciali: due anni fa, l’8 dicembre, Isaksen firmò il successo laziale per 1-0 al Maradona, trovando poi un altro gol nel ritorno all’Olimpico, terminato 2-2. Domenica cercherà il terzo centro contro gli azzurri, oltre a prolungare le due strisce aperte di tre reti consecutive in campionato e in trasferta con la Lazio. «Siamo primi, non so come, ma è bellissimo stare qui – ha detto domenica dopo la vittoria sul Cagliari – . Proviamo a rimanere primi anche contro il Napoli, speriamo di poter fare risultato, in uno stadio complicato. Adesso torniamo a casa e mettiamoci subito a studiare il Napoli…».
Nel frattempo è arrivata anche la convocazione della Danimarca, che ha chiamato pure Provstgaard, per le sfide di novembre contro Portogallo e Norvegia. Isaksen vuole confermarsi anche in nazionale, dopo la rete realizzata a settembre contro il Galles. La Lazio, intanto, lavora al prolungamento del contratto, attualmente in scadenza nel 2028: l’obiettivo è arrivare al 2031, aumentando lo stipendio da 1,5 milioni a 2,5 netti a stagione, più bonus.