Mentre in Spagna si sono svolte le esequie di Jesús de Miguel, il calciatore del Tenerife tragicamente scomparso in seguito a un violento scontro di gioco durante una partita della seconda serie spagnola, il portiere coinvolto nell’incidente sta vivendo momenti di profonda disperazione. Jesús Owono è infatti barricato nella sua abitazione di Andorra, sopraffatto dal dolore e da uno shock emotivo che non riesce ancora a superare.
Il 25enne nazionale della Guinea Equatoriale si è completamente isolato, come racconta una fonte a lui vicina citata da The Athletic: è “isolato dal mondo, in questo momento non sa nemmeno chi sia“. Una condizione che testimonia il peso psicologico della tragedia e il senso di colpa che continua a tormentarlo, nonostante le rassicurazioni ricevute sul fatto che si sia trattato esclusivamente di un drammatico incidente di gioco.
Owono fatica a trovare pace e dovrà probabilmente affrontare un lungo percorso per riuscire a elaborare quanto accaduto. Lo stesso portiere aveva descritto questi giorni come “i giorni più difficili della mia vita“, un dolore che sta cercando di affrontare circondato dall’affetto delle persone più care.
Dal suo rientro nel Principato con l’Andorra, infatti, non ha più lasciato la propria abitazione. Al suo fianco ci sono costantemente la madre, la compagna e numerosi amici, tra cui ex compagni di squadra e i suoi agenti, che gli sono rimasti vicini fin dalle prime ore successive alla tragedia.
Anche il club si è immediatamente attivato per sostenerlo in questo momento estremamente delicato. L’azionista di maggioranza Gerard Piqué, insieme ai dirigenti, allo staff tecnico e ai compagni di squadra, sta facendo tutto il possibile per non lasciarlo solo e accompagnarlo in un percorso di recupero che si preannuncia lungo e difficile.