A riconoscere le difficoltà attuali della Roma era stato lo stesso Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita dell’Old Trafford. «In questo periodo abbiamo giocato otto partite sul filo del rasoio». Un’affermazione che si è rivelata ancora più significativa considerando che, in quel momento, l’ottavo impegno doveva ancora essere affrontato. E proprio quella sfida ha lasciato il segno. D’altronde, tra il calendario particolarmente intenso, il valore degli avversari e la necessità di scendere in campo ogni tre giorni, era inevitabile che qualcuno iniziasse ad accusare la fatica. «Un periodo così fitto nel corso di una stagione non me lo ricordo – aveva detto Gasp giorni fa – Forse mi era capitato solo una volta, l’anno dell’Europa League con l’Atalanta». Questa volta, però, c’è da fare i conti con la Champions League, una competizione decisamente più impegnativa. Così, in vista dell’ultima partita di domani sera contro il Sassuolo, diversi giocatori potrebbero presentarsi con energie ridotte e qualche inevitabile tossina muscolare.
Tra una pausa per le nazionali e l’altra, la Roma ha infatti disputato otto incontri nell’arco di appena 23 giorni. Con la gara di domani si arriverà a nove partite in 27 giorni, mantenendo una media di un impegno ogni tre giorni. Un ritmo che richiederebbe una rosa più ampia rispetto a quella attualmente a disposizione di Gasperini. L’allenatore, inoltre, dovrà ancora fare i conti con diverse indisponibilità: Dybala, Koné e Gollini difficilmente riusciranno a recuperare.
Proprio per questo motivo, contro il Sassuolo potrebbe arrivare un turno di riposo per Marten de Roon. L’olandese, nel secondo tempo della partita di Manchester, è apparso particolarmente provato. Non sorprende, considerando che è stato il calciatore maggiormente utilizzato nelle ultime otto gare: sempre presente, ha disputato sei partite per tutti i 90’, uscendo anticipatamente soltanto contro Slovan Bratislava e Cagliari. Un dato significativo per un giocatore di 35 anni abbondanti, compiuti lo scorso 29 marzo, che inizialmente aveva anche accusato qualche difficoltà nel ritrovare la condizione. La fiducia di Gasperini, però, è totale: dopo l’assenza di Koné, de Roon è diventato praticamente insostituibile, totalizzando 673 minuti. Meglio anche di Gollini, fermo a 630 minuti e assente soltanto all’Old Trafford per infortunio.
Le maggiori difficoltà si sono concentrate soprattutto a centrocampo. L’infortunio di Cristiante, alle prese con un’infiammazione al ginocchio, lo ha costretto a saltare le prime 4 partite, prima di rientrare contro il Napoli. Da quel momento il capitano ha sempre giocato per intero, mentre Pisilli ha accumulato 476 minuti, mostrando qualche difficoltà nell’ultima uscita inglese.
Anche Soulé, con 586 minuti, figura tra i più impiegati, ma l’argentino sembra attraversare un momento particolarmente positivo e domani rappresenterà ancora una risorsa fondamentale. In difesa, invece, Ndicka, Hermoso e Mancini hanno accumulato un minutaggio elevato, sommato a quello delle precedenti settimane. Se Ndicka non ha mostrato particolari segnali di cedimento, Hermoso ha invece evidenziato un calo nelle ultime prestazioni. Domani ci sarà l’ultimo sforzo prima del riposo, almeno per una parte della squadra: per altri, infatti, ci saranno ancora gli impegni con le rispettive nazionali.