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Chivu può sorridere: la difesa è tornata

Zero gol nelle ultime due di Champions, e domenica a San Siro il crash test contro il Como

Chivu può sorridere: la difesa è tornata

L’Inter vista in Champions League può rappresentare il modello da seguire anche in campionato. Se in Serie A la formazione nerazzurra ha spesso incontrato difficoltà nel proteggere la propria porta, tanto da essere attualmente la sesta miglior difesa insieme a Napoli e Bologna, con 13 gol subiti nelle prime dieci giornate, in Europa il rendimento è decisamente diverso. Le ultime due gare contro Shakhtar e Feyenoord, vinte rispettivamente 1-0 e 3-0, hanno infatti consegnato una squadra più attenta, compatta e organizzata nella fase di non possesso. Due successi accompagnati da altrettanti clean sheet, oltre al primo doppio risultato utile consecutivo in Champions da novembre 2025. La dimostrazione che questa Inter può essere solida senza perdere la propria identità offensiva.

A Rotterdam il reparto arretrato era composto da Bisseck, Akanji e Carlos Augusto, schierato al posto dello squalificato Bastoni. Contro il Como sono attese alcune conferme, con il ritorno dell’azzurro sulla corsia sinistra. Il brasiliano potrebbe quindi contendere a Dimarco una posizione più avanzata. I numeri della sfida con il Feyenoord raccontano una squadra capace di mantenere un baricentro medio particolarmente basso, a 42,9 metri, e una distanza tra i reparti di appena 32,1 metri, senza perdere il controllo della partita. A Rotterdam si è probabilmente vista la migliore versione nerazzurra della stagione. Dopo la pesante sconfitta nel derby, Chivu ha ricostruito le certezze difensive e adesso vuole trasformare quella ritrovata compattezza in una caratteristica costante, anche in Serie A.

Il prossimo banco di prova arriverà domenica contro il Como di Fabregas, avversario tutt’altro che agevole, reduce dai 9 gol rifilati in Champions alla vittima Lens. I lariani occupano il quarto posto in classifica e vantano il sesto attacco del campionato con 18 reti, 8 in meno dell’Inter. C’è però un dato che accomuna le due squadre: entrambe hanno totalizzato 81 recuperi offensivi. Il Como, tuttavia, ha ricavato da queste situazioni 4 gol, il doppio rispetto ai nerazzurri. Ad Appiano Gentile l’attenzione è massima: Fabregas non ha mai battuto l’Inter e Douvikas non ha ancora trovato la rete contro la squadra di Chivu.

L’obiettivo nerazzurro è ripartire anche in campionato, provando ad avvicinare la Lazio, impegnata domenica a Napoli. Importante sarà anche recuperare gli indisponibili. Pavard è già tornato tra i convocati contro il Feyenoord, giocando gli ultimi cinque minuti, mentre Stones è il prossimo candidato al rientro. Il 32enne inglese, assente in campionato da 6 giornate e fermo da 9 partite considerando anche l’Europa, contro il Como dovrebbe accomodarsi in panchina. Un primo passo verso il recupero completo, con la difesa che, dopo quasi due mesi, si prepara finalmente a ritrovare tutti i suoi effettivi.