Perdere una partita non è mai semplice da digerire, ma quando dall’altra parte c’è il Milan il peso della sconfitta diventa inevitabilmente maggiore. Christian Chivu conosce bene questa sensazione: il tecnico dell’Inter, infatti, continua a non trovare la strada del successo nelle stracittadine disputate da quando siede sulla panchina nerazzurra. Tre derby affrontati e altrettante sconfitte, un bilancio che rende ancora più amaro il ko rimediato nell’ultimo confronto con i rossoneri.
Nel dopogara l’allenatore non ha nascosto la propria delusione, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento iniziale della squadra e sulle occasioni mancate durante la gara. L’Inter ha provato a rimettersi in carreggiata dopo aver trovato il gol del 2-1, arrivando anche a sfiorare il pareggio, ma non è riuscita a completare la rimonta. Tra le recriminazioni anche le difficoltà che hanno condizionato le scelte offensive, con Bonny e Pio Esposito alle prese con problemi fisici.
“Fa male perdere un derby in cui le aspettative erano alte. Abbiamo sbagliato approccio, ma non è tutto da buttare: abbiamo reagito e trovato il gol del 2-1, poi siamo andati vicini al pareggio, ma Maignan ha fatto un miracolo e dopo abbiamo regalato un altro gol. La formazione con una punta sola? Una scelta obbligata: Bonny ha vomitato tutta la notte e fino alle quattro e mezza stava male, anche Pio aveva la febbre. Ci siamo dovuti adeguare alle nostre emergenze, abbiamo colpe per l’atteggiamento e la leggerezza; l’anno scorso avevamo più cattiveria ma, ripeto, non è tutto da buttare”.
Sulla stessa linea anche Nicolò Barella, che ha invitato il gruppo a non lasciarsi abbattere dal risultato e a concentrarsi immediatamente sul prossimo impegno. Il centrocampista ha confermato le difficoltà accusate dai due attaccanti, spiegando come le loro condizioni abbiano inevitabilmente influenzato le valutazioni dello staff tecnico. Secondo il nerazzurro, inoltre, l’Inter ha impiegato troppo tempo per individuare le soluzioni offensive più efficaci.
“Dobbiamo guardarci in faccia e ripartire; Pio Esposito e Bonny sono stati male tutta la settimana. Sicuramente questo ha condizionato le scelte del mister. Abbiamo capito troppo tardi che gli uomini che potevano fare la differenza erano quelli tra le linee, come Diouf e Sucic. Ci dispiace perché il derby è una partita che dà entusiasmo, ma rimane una gara da tre punti e possiamo rifarci presto”.
Barella ha poi analizzato gli episodi che hanno portato alle reti avversarie, senza nascondere le responsabilità della squadra. Per il centrocampista non si tratta soltanto di singoli errori, ma di un problema più ampio che riguarda la preparazione e l’approccio alle partite.
“A parte il gol su punizione, che è sicuramente un bel gol, ci sono degli errori individuali e di squadra. L’approccio è qualcosa che non ci sta riuscendo al meglio: dobbiamo migliorare su questo. Ora dobbiamo farci un esame e cercare di migliorarci”.
Per Chivu, dunque, il derby lascia in eredità più di una semplice delusione. La priorità sarà ritrovare compattezza, lucidità e quella determinazione che, secondo lo stesso allenatore, è mancata nei momenti decisivi. L’Inter è chiamata a voltare pagina rapidamente: il campionato non aspetta e la risposta dovrà arrivare direttamente dal campo.