Vecchi attriti

Juventus, Landucci ritrova Spalletti dopo lo “scontro” del 2023

Dalla lite del 2023 alla nuova sfida in panchina: tre anni dopo torna il confronto tra i due toscani, Landucci e Spalletti.

Juventus, Landucci ritrova Spalletti dopo lo “scontro” del 2023

Ci sono vecchie ruggini che il tempo non riesce a cancellare, soprattutto quando il calcio torna a mettere una di fronte all’altra le stesse persone. La nuova sfida tra Juventus e Napoli riporta inevitabilmente alla memoria un episodio che aveva fatto parecchio discutere nell’aprile del 2023.

All’epoca, sulla panchina bianconera sedeva Massimiliano Allegri, affiancato dal suo storico collaboratore Marco Landucci, mentre gli azzurri erano guidati da Luciano Spalletti verso la conquista dello scudetto. Una stagione straordinaria per i partenopei, che proprio a Torino avevano compiuto un altro passo importante verso il tricolore grazie alla rete decisiva di Giacomo Raspadori nei minuti conclusivi.

La partita era stata caratterizzata da tensioni molto elevate, ma quanto accaduto successivamente, nel percorso che conduce agli spogliatoi, aveva assunto contorni ancora più pesanti. Secondo quanto ricostruito, Landucci si sarebbe rivolto all’allora allenatore del Napoli con parole particolarmente offensive: “Pelato di m…, ti mangio il cuore”.

Un’espressione finita negli atti della Procura federale, che aveva raccolto le testimonianze dei quattro ispettori presenti all’Allianz Stadium. La vicenda non si era conclusa senza conseguenze per il vice di Allegri, al quale erano stati inflitti cinquemila euro di ammenda e una giornata di squalifica.

A distanza di tre anni, il destino ha deciso di riproporre lo stesso incrocio, ma con uno scenario completamente differente. I ruoli sulle panchine sono cambiati e quella che sembrava una vecchia parentesi ormai archiviata torna improvvisamente d’attualità.

Landucci si ritrova infatti a guidare la Juventus dalla panchina a causa della squalifica di due giornate rimediata da Allegri per le dichiarazioni successive alla partita contro la Roma. Dall’altra parte c’è proprio Spalletti, chiamato a trovare una soluzione alle difficoltà della squadra e a dare una direzione diversa a una stagione fin qui caratterizzata da più ombre che luci.

Per entrambi, dunque, la partita assume un significato che va oltre i semplici tre punti. Landucci vuole confermare le buone sensazioni lasciate dalla vittoria ottenuta a Monza, quando aveva già avuto l’occasione di sostituire Allegri in panchina. Un successo che gli ha permesso di dimostrare ancora una volta di poter gestire il gruppo anche senza il suo storico riferimento. Spalletti, invece, non può permettersi altri passi falsi e ha bisogno di una prestazione capace di cambiare l’inerzia del campionato bianconero.

Il passato torna così a intrecciarsi con il presente, riportando sotto i riflettori un episodio che aveva lasciato strascichi importanti. Non sarà soltanto una sfida tra due allenatori toscani, né una semplice questione di orgoglio tra corregionali. In palio ci sono equilibri, risultati e soprattutto il futuro immediato di una Juventus che ha urgente bisogno di risposte. E questa volta, a distanza di tre anni da quella discussione nel tunnel, Landucci e Spalletti si ritroveranno nuovamente faccia a faccia.