Parma-Udinese (ore 18.30)

Parma-Udinese, Gilardino e Runjaic vogliono uscire dalla crisi 

Tre sconfitte consecutive per gli emiliani, sei per i friulani: il confronto assume già i contorni di uno scontro salvezza. 

Parma-Udinese, Gilardino e Runjaic vogliono uscire dalla crisi 

Novanta minuti per fermare la caduta. Parma e Udinese arrivano allo scontro del Tardini con le spalle al muro, accomunate da una crisi di risultati che ha cancellato in poche settimane gran parte delle aspettative estive. Due squadre costruite con ambizioni differenti, ma oggi costrette a inseguire lo stesso obiettivo: tornare a vincere prima che la situazione diventi ancora più complicata.

I numeri fotografano perfettamente il momento. Il Parma ha perso le ultime tre partite, raccogliendo appena quattro punti nelle prime otto giornate. Ancora più pesante il bilancio dell’Udinese, reduce da sei sconfitte consecutive e incapace di ritrovare quella solidità che avrebbe dovuto consentirle di affrontare il campionato con maggiore tranquillità.

Il confronto diretto diventa così una partita dal peso specifico enorme, non soltanto per la classifica ma anche per gli equilibri interni dei due club. Una vittoria potrebbe rappresentare la scintilla necessaria per invertire la rotta; un’altra sconfitta, invece, rischierebbe di alimentare ulteriormente tensioni, dubbi e contestazioni.

In casa Parma, la delicatezza del momento ha spinto la società a esporsi in prima persona. Alla vigilia della partita, infatti, non è stato Alberto Gilardino a presentarsi davanti ai giornalisti, ma l’amministratore delegato Federico Cherubini, intervenuto per assumersi le responsabilità della situazione e ribadire la fiducia nel gruppo.

«Errori ne sono stati commessi, è evidente, altrimenti non avremmo raccolto soltanto 4 punti in 8 partite. Però restiamo convinti che questo gruppo possa uscire dal periodo difficile, con l’aiuto del pubblico. Quello che vorrei vedere è lo spirito battagliero che ci ha caratterizzato nella passata stagione ed è stato il carburante per raggiungere il traguardo della salvezza», ha spiegato il dirigente.

Parole che raccontano la necessità di ritrovare prima di tutto un’identità. Il Parma della scorsa stagione aveva costruito la propria salvezza attraverso sacrificio, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà. Caratteristiche che nelle prime settimane del nuovo campionato sembrano essersi progressivamente smarrite, lasciando spazio a una squadra fragile e incapace di trovare continuità.

Cherubini ha voluto anche difendere la proprietà, respingendo le critiche rivolte al presidente Kyle Krause e agli investimenti effettuati sul mercato.

«Si può discutere se abbiamo speso bene o male, ma dire che Krause è interessato solo a incassare non è la verità», ha precisato l’amministratore delegato, prima di assumersi nuovamente le responsabilità per il rendimento della squadra.

«Qui a Parma abbiamo tutte le condizioni per lavorare bene e se non raggiungiamo gli obiettivi è colpa nostra. Contro l’Udinese sarà il primo passo verso il traguardo che ci siamo prefissati».

Un messaggio rivolto non soltanto all’ambiente, ma soprattutto ai giocatori. In una situazione così complicata, gli aspetti tattici e le scelte di formazione passano inevitabilmente in secondo piano rispetto alla necessità di mostrare carattere. Gilardino dovrà trovare le soluzioni migliori, ma ciò che la società pretende è soprattutto una risposta sul piano dell’atteggiamento.

«Il fuoco che finora ci è mancato e che dobbiamo ritrovare al più presto», ha sottolineato Cherubini, individuando nella determinazione e nella voglia di sacrificarsi le qualità indispensabili per uscire dalla crisi.

Fondamentale sarà anche il rapporto con il pubblico del Tardini. La squadra dovrà riconquistare la fiducia dei tifosi attraverso una prestazione all’altezza, evitando di lasciare che il malumore si trasformi in un ulteriore elemento di pressione.

«Dobbiamo essere noi, con i nostri comportamenti e con il nostro atteggiamento, a convincere il pubblico e a portarlo sulla nostra barca», ha concluso il dirigente.

Se a Parma si cerca soprattutto una reazione caratteriale, a Udine la preoccupazione riguarda una crisi che sembra non conoscere fine. La squadra affidata a Kosta Runjaic era stata costruita con l’obiettivo di disputare un campionato tranquillo, possibilmente nella parte centrale della classifica. Il rendimento delle prime giornate, però, ha completamente ribaltato le aspettative.

L’ultima vittoria dei friulani risale addirittura al 29 agosto, quando l’Udinese si impose sul campo del Monza. Da allora, il bilancio è diventato sempre più pesante e le sei sconfitte consecutive hanno fatto precipitare la squadra in una situazione delicatissima.

Il problema principale riguarda la fase difensiva. L’Udinese concede troppo e, soprattutto, trasmette la sensazione di poter subire gol praticamente in qualsiasi momento. Una fragilità che ha compromesso anche le prestazioni nelle quali la squadra era riuscita a costruire occasioni e a mantenere un certo equilibrio.

Runjaic ne è pienamente consapevole e ha individuato proprio nella solidità arretrata il primo aspetto sul quale intervenire.

«Vogliamo vincere ogni partita. Dobbiamo riuscire in primis a tenere la porta inviolata, invece la sensazione è che su ogni tiro possiamo prendere gol. La sfida con il Parma è importante per entrambe», ha spiegato l’allenatore.

Il tecnico tedesco cerca comunque di aggrapparsi ai segnali incoraggianti arrivati da alcuni singoli, soprattutto sul piano della condizione fisica. Il recupero di Nicolò Zaniolo rappresenta una delle notizie più importanti: l’ex Roma sta ritrovando progressivamente ritmo e potrebbe avere maggiore spazio nella trasferta emiliana.

«Se non ci saranno altri intoppi, Zaniolo avrà più minuti: è rientrato bene. Davis e Piotrowski sono in crescita, Chakvetadze sta intraprendendo la strada giusta dopo aver perso la preparazione, Palma ha fatto una bella prestazione contro il Milan e Kabasele sta tornando ai suoi livelli», ha aggiunto Runjaic.

Un elenco di progressi individuali che l’allenatore spera possano finalmente tradursi in un miglioramento collettivo. Perché l’Udinese ha bisogno di ritrovare certezze, soprattutto nella gestione delle partite e nella capacità di reagire agli episodi negativi.

Il confronto con il Parma rappresenta quindi un appuntamento da non fallire. Entrambe le squadre arrivano da settimane difficili, entrambe hanno bisogno di punti e nessuna delle due può permettersi un’altra battuta d’arresto senza conseguenze.

«A Parma sarà come una finale, dobbiamo ottenere punti», ha concluso Runjaic, riassumendo perfettamente il clima che accompagna la trasferta.

Il Tardini ospiterà dunque una sfida nella quale conteranno la qualità e l’organizzazione, ma soprattutto la capacità di reggere la pressione. Il Parma cercherà di ritrovare quello spirito combattivo che gli aveva permesso di salvarsi, mentre l’Udinese proverà a interrompere una serie negativa diventata ormai insostenibile.

Due squadre in difficoltà, due allenatori chiamati a trovare risposte immediate e novanta minuti che possono cambiare il corso della stagione. Per Parma e Udinese non è ancora il momento dei verdetti definitivi, ma il margine per continuare a sbagliare si è ridotto drasticamente.