Milan

Milan, risposta da big: Pulisic e Hutchinson rilanciano Amorim

Il 2-0 di Udine cancella la pesante sconfitta contro il Bournemouth: ora Bologna e derby per misurare le ambizioni scudetto.

Milan, risposta da big: Pulisic e Hutchinson rilanciano Amorim

Il Milan ritrova immediatamente il sorriso e conferma di avere due volti profondamente diversi tra campionato ed Europa. Dopo il pesante 3-0 incassato sul campo del Bournemouth in Europa League, la squadra di Ruben Amorim reagisce con autorità, supera 2-0 l’Udinese al Bluenergy Stadium e consolida il proprio ruolo nelle zone altissime della classifica. I rossoneri restano imbattuti in Serie A, occupano il terzo posto insieme alla Roma e mantengono quattro punti di distanza dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio. Una risposta importante, soprattutto considerando le difficoltà con cui il tecnico portoghese aveva dovuto preparare la trasferta friulana.

Il contrasto tra le due versioni del Milan continua a essere evidente. In Europa League il bilancio parla di appena tre punti in tre partite, con l’ultima sconfitta in Inghilterra che aveva inevitabilmente alimentato dubbi e preoccupazioni. In campionato, invece, i rossoneri mostrano solidità, personalità e una capacità di gestione delle partite che permette loro di restare stabilmente nelle posizioni di vertice.

La sfida di Udine nascondeva più di un’insidia. All’amarezza per il tracollo europeo si aggiungeva una vera e propria emergenza di formazione, con sei potenziali titolari indisponibili. Ai lungodegenti Saelemaekers e Gabbia si erano aggiunti Chukwueze, Gila, Rabiot e Moreira, costringendo Amorim a ridisegnare ancora una volta l’undici iniziale. Dall’altra parte c’era un’Udinese reduce da cinque sconfitte consecutive e dall’umiliante 0-3 casalingo contro il Lecce, una squadra in piena crisi ma proprio per questo obbligata a cercare una reazione.

Un altro risultato negativo avrebbe inevitabilmente aumentato la pressione sull’allenatore rossonero, pur senza mettere direttamente in discussione la sua panchina. Amorim, invece, esce dalla trasferta con certezze rafforzate e soprattutto con la conferma di poter contare su un gruppo capace di reagire anche nelle situazioni più complicate.

La partita si è messa subito sui binari ideali per il Milan. Dopo appena cinque minuti e mezzo, una giocata di Luka Modric ha fatto la differenza: il croato ha battuto rapidamente e con grande precisione un calcio di punizione, sorprendendo la difesa friulana e mettendo Christian Pulisic nelle condizioni di presentarsi davanti al portiere. L’americano non ha sbagliato, firmando il vantaggio e indirizzando immediatamente l’incontro.

Un episodio che ha evidenziato ancora una volta l’intelligenza calcistica di Modric, capace di leggere prima degli altri le situazioni e trasformare una palla inattiva in un’occasione decisiva. Ma soprattutto ha restituito centralità a Pulisic, tornato a mostrare quella freddezza sottoporta che lo rende uno dei riferimenti offensivi più affidabili della squadra.

Il Milan ha poi gestito la gara con attenzione, concedendo pochissimo agli avversari. L’Udinese ha provato ad alzare il ritmo soprattutto nei primi minuti della ripresa, ma la difesa rossonera ha retto senza particolari difficoltà. Superata quella fase, la squadra di Amorim ha ripreso il controllo e ha trovato il raddoppio al 65′ con Hutchinson, chiudendo di fatto la contesa.

Il risultato avrebbe potuto assumere proporzioni anche più ampie. Gonçalo Ramos ha colpito una traversa, mentre Bartesaghi e Pulisic hanno avuto altre opportunità importanti per incrementare il vantaggio. Occasioni che confermano come il Milan abbia costruito molto più di quanto racconti lo 0-2 finale, mantenendo al tempo stesso una notevole sicurezza nella propria metà campo.

Tra le indicazioni più incoraggianti c’è la prestazione di Davide Bartesaghi, nuovamente protagonista di una prova convincente. Il giovane esterno sta conquistando sempre maggiore spazio e continuità, al punto che diventa difficile immaginare un immediato ritorno di Estupinan nella formazione titolare. La crescita del laterale rappresenta una delle risposte più significative alle difficoltà di organico affrontate da Amorim.

Segnali positivi sono arrivati anche da Fikayo Tomori, schierato per la prima volta dall’inizio in questa stagione e apparso subito affidabile. Ancora più sorprendente la prestazione di Sankhoun Diawara, centrocampista classe 2006 lanciato a sorpresa dal primo minuto. Una scelta che nessuna delle probabili formazioni della vigilia aveva previsto e che il giovane ha ripagato con una prova di personalità, senza lasciarsi condizionare dall’emozione dell’esordio in Serie A.

La serata friulana resterà speciale anche per Hutchinson, autore della sua prima rete nel campionato italiano a pochi giorni dal ventitreesimo compleanno, che festeggerà il 30 ottobre, la stessa data di nascita di Diego Armando Maradona. Un gol importante non soltanto sul piano personale, ma anche per la fiducia di un giocatore chiamato a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nelle rotazioni offensive.

Resta invece rimandato l’appuntamento di Gonçalo Ramos con il primo gol in campionato lontano da San Siro. L’attaccante ha sfiorato la rete colpendo la traversa, ma dovrà attendere un’altra occasione per interrompere questo particolare digiuno esterno.

Adesso il Milan si prepara a un finale di ottobre che potrebbe fornire indicazioni decisive sulle sue ambizioni. I rossoneri torneranno a San Siro mercoledì contro il Bologna, prima di affrontare sabato 31 ottobre il derby contro l’Inter. Due appuntamenti ravvicinati e particolarmente impegnativi, nei quali Amorim spera di recuperare almeno una parte degli indisponibili.

La vittoria di Udine, però, ha dimostrato che il Milan possiede risorse importanti anche in emergenza. Modric continua a fare la differenza con la qualità, Pulisic è tornato decisivo, i giovani rispondono presente e la difesa ha ritrovato solidità. Se in Europa resta ancora molto da sistemare, in campionato i rossoneri hanno confermato di poter competere ai vertici. E il derby di sabato sarà l’occasione ideale per capire fin dove possono spingersi.