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Udinese, Zaniolo torna e punta il Milan per uscire dalla crisi 

Runjaic cerca una svolta dopo il ko con il Lecce e le cinque sconfitte consecutive. Resta da valutare l’impiego del trequartista dal primo minuto.

Udinese, Zaniolo torna e punta il Milan per uscire dalla crisi 

La crisi dell’Udinese impone nuove misure e il club friulano ha deciso di puntare ancora una volta sul ritiro per ritrovare compattezza, concentrazione e risultati. Nonostante il precedente tentativo non abbia prodotto gli effetti sperati, come dimostrato dalla sconfitta interna contro il Lecce, la società continua a considerare questa soluzione uno strumento utile per aiutare la squadra a superare un momento particolarmente complicato. Da stasera fino a domenica, giorno della sfida casalinga contro il Milan, il gruppo guidato da Kosta Runjaic resterà insieme, concentrandosi esclusivamente sulla preparazione della partita.

Una decisione che risponde anche alle indicazioni di Gino Pozzo, che ha chiesto a giocatori e staff di mettere da parte ogni distrazione e dedicarsi completamente al lavoro quotidiano. L’obiettivo è ritrovare quella serenità smarrita nelle ultime settimane, nelle quali i risultati negativi hanno fatto precipitare i bianconeri nelle zone più pericolose della classifica.

La notizia più incoraggiante per Runjaic riguarda però il ritorno a disposizione di Nicolò Zaniolo. Il numero 10 ha superato l’infortunio al bicipite femorale della coscia destra rimediato durante la sosta per le nazionali e tornerà a lavorare regolarmente con i compagni. Un recupero importante, anche se resta da capire se potrà essere schierato dal primo minuto contro i rossoneri.

Il problema muscolare aveva interrotto anche il ritorno dell’attaccante in Nazionale, arrivato dopo quasi due anni di assenza. Una delusione personale che si è aggiunta alle difficoltà di una stagione finora condizionata dagli infortuni e dalla mancanza di continuità. Proprio per questo motivo lo staff medico dovrà valutare con attenzione le sue condizioni, evitando di accelerare i tempi e rischiare una nuova ricaduta.

I numeri raccontano quanto poco l’Udinese abbia potuto contare finora sul talento dell’ex Roma: nelle prime sette giornate di campionato, Zaniolo ha disputato soltanto 90 minuti contro il Como e 45 contro il Cagliari. Un contributo inevitabilmente limitato per un giocatore dal quale la società si aspetta qualità, personalità e capacità di incidere negli ultimi metri.

La volontà del calciatore di tornare protagonista è forte, soprattutto in un momento in cui la squadra ha bisogno di risposte immediate. Ma il desiderio di esserci dovrà essere accompagnato dalle necessarie garanzie fisiche. Runjaic è consapevole di quanto Zaniolo possa diventare importante per il suo sistema offensivo, ma perderlo nuovamente per un rientro affrettato sarebbe un rischio difficile da giustificare.

Il reparto avanzato, del resto, ha mostrato diversi limiti in questo avvio di stagione. A tenere in piedi la produzione offensiva è stato soprattutto Jurgen Ekkelenkamp, attuale miglior marcatore della squadra con tre reti. Un rendimento significativo per un giocatore che fino alla scorsa stagione veniva utilizzato prevalentemente come mezzala e che adesso sta dimostrando di poter incidere anche in una posizione più avanzata.

L’ex Ajax aveva già ricoperto ruoli offensivi in passato, ma la sua capacità di trovare la porta con questa continuità non era affatto scontata. Le prestazioni di Ekkelenkamp rappresentano una delle poche note positive di questo inizio di campionato, anche se da sole non possono bastare per risolvere i problemi dell’Udinese.

Finora, infatti, Unai Gomez e Giorgi Chakvetadze non sono riusciti a garantire il contributo atteso, mostrando difficoltà nell’adattarsi alle richieste della Serie A. Anche per questo il recupero di Zaniolo assume un peso particolare: la squadra ha bisogno di maggiore imprevedibilità, qualità individuale e soluzioni alternative per accompagnare Keinan Davis.

Proprio il centravanti inglese, insieme a Zaniolo, è ancora alla ricerca del primo gol stagionale. Una situazione che pesa sul rendimento complessivo del reparto e che rende ancora più urgente il risveglio dei giocatori chiamati a fare la differenza. Il numero 9 e il numero 10, entrambi ancora a secco, rappresentano due delle principali speranze di rilancio per la formazione friulana.

Contro il Milan servirà dunque una risposta collettiva, ma anche il contributo dei singoli più rappresentativi. Il nuovo ritiro vuole essere il punto di partenza per ricostruire fiducia e spirito di gruppo, mentre il possibile ritorno di Zaniolo offre a Runjaic una risorsa preziosa. L’Udinese cerca una svolta immediata e spera che proprio il recupero del suo numero 10 possa aiutare a cambiare il corso di una stagione cominciata nel peggiore dei modi.