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Italia, buoni segnali dalla 3 giorni europea: Mancini osserva

Due talenti cristallini potrebbero fare al caso azzurro

Italia, buoni segnali dalla 3 giorni europea: Mancini osserva

Ci sono classifiche che inquietano e altre che fanno sorridere. La graduatoria di Champions League appartiene alla prima categoria: nella parte sinistra compare una sola italiana, peraltro la più inattesa. È il Como a regalare l’unica gioia in Coppa dei Campioni dopo due turni. Un punto anche per la Roma, grazie al pareggio contro il Fenerbahce. Male, invece, le prime due della scorsa Serie A, ancora a secco.

Le italiane in Champions sono spalle al muro e dovranno ripartire già dalla prossima settimana. Va meglio nelle altre competizioni: Juventus a punteggio pieno, Milan in ripresa a Salisburgo dopo il ko iniziale con il Benfica e Atalanta vincente all’esordio in Conference. C’è ancora molta strada da fare, ma qualche segnale positivo arriva dalle classifiche dei marcatori.

Dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali, ogni indicazione incoraggiante viene accolta con entusiasmo, soprattutto dal ct Roberto Mancini. Il tecnico dovrà fare appello a tutta la propria capacità persuasiva per convincere Nicolò Tresoldi a scegliere l’Italia. Il giovane attaccante del Club Brugge guida la classifica marcatori della League Phase di Champions con quattro reti in due partite, alla pari con Erling Braut Haaland e Demirovic dello Stoccarda.

Nato a Cagliari e cresciuto in Germania, Tresoldi rappresenta attualmente l’under 21 tedesca. Per Mancini resta una suggestione complicata, ma non impossibile. Il bomber, intanto, prende tempo. Immaginare una possibile staffetta con Pio Esposito basta a far sognare, dopo anni di difficoltà nel trovare centravanti azzurri prolifici.

Più concreta è la crescita di Alphadjo Cisse, autore di una tripletta a Salisburgo. Il talento italiano sale in vetta ai marcatori di Europa League, a pari merito con Zachariassen del Ferencvaros. Già decisivo per la qualificazione diretta dell’Italia di Baldini a Euro 2027, potrebbe bruciare presto le tappe. La sua evoluzione da seconda punta a centravanti apre nuove prospettive per l’attacco azzurro.

Una curiosità: per ritrovare due italiani al comando delle classifiche marcatori di altrettante coppe europee bisogna tornare al 1997/1998, quando Del Piero dominava in Champions e Pasquale Luiso in Coppa delle Coppe. Chissà che questa nuova generazione non possa riportare l’Italia a sorridere.