Feyenoord-Como (ore 18.45)

Feyenoord-Como, Fabregas cerca un’altra impresa europea

Dopo il travolgente 4-1 al Lipsia, i lariani affrontano la prima trasferta in Champions della loro storia contro gli olandesi. 

Feyenoord-Como, Fabregas cerca un’altra impresa europea

Il Como ha già dimostrato di poter stare al tavolo delle grandi, ma adesso arriva il momento di capire se il debutto da sogno in Champions League possa trasformarsi in una certezza. Il 4-1 rifilato al Lipsia ha cancellato molti dubbi sulla capacità della squadra di Cesc Fabregas di reggere il confronto con avversari di caratura internazionale. I lariani sono stati l’unica italiana a vincere al primo turno, conquistando subito attenzione e consensi. Ora, però, serve una conferma lontano da casa, nella prima trasferta europea della storia del club.

La dimensione internazionale rappresenta anche una straordinaria opportunità commerciale. La proprietà vuole rendere il Como un marchio conosciuto nel mondo quanto il lago che gli dà il nome, sfruttando la vetrina più prestigiosa del calcio continentale. La Champions League diventa così un palcoscenico sul quale valorizzare non soltanto la squadra, ma anche l’intero progetto. Fabregas, intanto, affronta l’appuntamento con fiducia: «Siamo preparati a tutto con energia ed entusiasmo».

Baturina e Milla per ritrovare la brillantezza

L’euforia europea non deve però nascondere le difficoltà emerse nelle ultime uscite di campionato. Il Como è reduce da due partite senza segnare e da un solo punto conquistato, una piccola frenata che Fabregas non considera una vera flessione, ma che impone qualche riflessione. Gli avversari, da Palmisani del Frosinone a Gollini della Roma, hanno spesso trovato nei propri portieri un alleato decisivo. Gli interventi dei numeri uno rivali, tuttavia, non possono diventare l’unica spiegazione delle difficoltà offensive.

Per ritrovare la via del gol, l’allenatore potrebbe affidarsi agli uomini che hanno avuto la possibilità di rifiatare nell’ultima giornata. Tra questi c’è Martin Baturina, candidato a tornare titolare dopo essere stato protagonista contro il Lipsia con un gol e un assist. Il croato, che vanta già 26 presenze nelle competizioni europee preliminari comprese, rappresenta uno dei giocatori più esperti della rosa a questo livello. Contro i tedeschi aveva lasciato il segno anche dal punto di vista storico, firmando una rete destinata a rimanere nella memoria del club.

Domenica, invece, si era visto soltanto nel finale. Il suo rientro dal primo minuto potrebbe garantire qualità e imprevedibilità alla manovra, mentre anche Milla e Valle, risparmiati nell’impegno di campionato, sono candidati a ritrovare spazio dall’inizio.

C’è poi un dato che può alimentare la fiducia del Como: il successo per 4-1 sul Lipsia ha garantito una differenza reti di +3, un particolare potenzialmente prezioso in una competizione nella quale gli arrivi a pari punti potrebbero rendere decisivi anche i gol segnati e subiti. La priorità, naturalmente, resta fare risultato, ma la partenza europea ha già messo i lariani in una posizione interessante.

Feyenoord-Como, la prova del De Kuip

A Rotterdam, oltre al valore dell’avversario, ci sarà da affrontare un ambiente che può condizionare la partita. Il De Kuip, soprannominato “la vasca”, è uno degli stadi più caldi del calcio europeo e rappresenta un banco di prova importante per una squadra che si affaccia per la prima volta su questo palcoscenico.

Le italiane hanno spesso sofferto in questo impianto. Tra i precedenti più significativi figurano le vittorie della Roma nel febbraio 2015, in Europa League, e dell’Inter nel marzo 2025, in Champions League. Il ricordo più doloroso per il calcio italiano resta però quello della finale degli Europei del 2000, quando la Nazionale di Dino Zoff venne sconfitta dalla Francia con il golden gol di David Trezeguet.

Anche Maurizio Sarri, dopo una trasferta europea con la Lazio, aveva descritto con parole molto dure l’atmosfera dello stadio, raccontando di oggetti lanciati verso la panchina. Insomma, Rotterdam non è un luogo nel quale ci si possa aspettare un’accoglienza particolarmente amichevole.

Il Como, tuttavia, ha già mostrato di possedere personalità e qualità sufficienti per imporre il proprio gioco anche lontano dal Sinigaglia. La sfida sarà riuscire a mantenere lucidità e organizzazione nei momenti più difficili, senza lasciarsi condizionare dalla pressione del pubblico. Perché il salto di qualità passa anche dalla capacità di affrontare trasferte complicate senza perdere la propria identità.

Nico Paz, la maglia numero 10 va meritata anche in Europa

Tra i giocatori più attesi c’è Nico Paz, chiamato a confermare di poter essere il valore aggiunto del Como anche nelle condizioni più difficili. Il talento argentino è uno dei simboli del progetto lariano e porta sulle spalle una maglia dal significato particolare, la numero 10 che richiama inevitabilmente il mito di Lionel Messi.

Per dimostrare di meritare un ruolo da protagonista, Paz dovrà incidere anche in ambienti ostili, proprio come ha già provato a fare in contesti prestigiosi con la Nazionale e contro avversari di primo piano. A Rotterdam serviranno la sua qualità tra le linee, la capacità di saltare l’uomo e la lucidità per scegliere quando accelerare e quando gestire il possesso.

Il Feyenoord, dal canto suo, arriva all’appuntamento da capolista del campionato olandese, con un punto di vantaggio su PSV e AZ e ancora imbattuto dopo otto giornate. La prima uscita europea, però, ha evidenziato le difficoltà della squadra contro avversari di livello superiore: il pesante 5-1 incassato in casa del Barcellona ha mostrato quanto possa essere complicato il salto dall’Eredivisie alla Champions League.

Per gli olandesi, l’obiettivo realistico è provare a raggiungere i playoff. Un traguardo che coincide con le ambizioni del Como, intenzionato a sfruttare l’entusiasmo del debutto per costruire un percorso europeo credibile.

La partita, quindi, mette di fronte due squadre che hanno molto da dimostrare, ma anche un’occasione importante da cogliere. Per Fabregas sarà un esame di maturità dopo la splendida vittoria sul Lipsia; per i suoi giocatori, la possibilità di confermare che il successo iniziale non è stato soltanto una serata irripetibile.

Il De Kuip sarà una bolgia, il Feyenoord proverà a sfruttare il fattore campo e il Como dovrà resistere alla pressione. I lariani hanno già imparato a stupire: adesso devono dimostrare di saper restare a galla anche nella vasca di Rotterdam.