Ottanta minuti da fantasma e una decina da Toro scatenato, con tanto di gol e un paio di grandi occasioni sprecate. Kolo Muani, oggi, è croce e delizia, ma il doppio centravanti sembra aiutarlo a esprimersi meglio, liberandolo da compiti e movimenti che non gli appartengono e consentendogli di trovare spazi altrimenti difficili da sfruttare.
Non sorprende, dunque, che il francese chieda un sostegno, pur consapevole che con Woltemade la Juventus perda qualcosa in fase di non possesso e che spetterebbe poi a lui ripiegare. Una richiesta che, alla luce di quanto visto a Cagliari, non sembra priva di fondamento. Negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, Kolo Muani è apparso trasformato: pericoloso quando si allargava, puntuale negli inserimenti senza palla, ma ancora una volta impreciso davanti alla porta. La traversa colpita da pochi metri è stata un errore, certo, ma anche il risultato di una buona dose di sfortuna. Almeno, però, è tornato a essere presente, utile e vivo.
Con l’Europa League e la sfida contro il Celta ormai alle porte, oltre alla necessità di conquistare punti, Spalletti potrebbe quindi puntare sulla coppia offensiva. Intanto, la società lavora per mantenere una promessa: a gennaio proverà a regalare a Lucio un altro centravanti, nonostante le difficoltà di un mercato sempre complesso. Servirà un attaccante con il gol nel sangue e capace di giocare in area, proprio dove Kolo Muani fatica a imporsi fisicamente e Woltemade sembra mancare di freddezza.
Il nome resta da individuare, probabilmente tra quei giocatori che altrove hanno trovato poco spazio ma conservano qualità importanti. L’operazione Malen-Roma, conclusa qualche mese fa, può rappresentare un esempio da seguire anche a Torino. Nel frattempo, Spalletti dovrà trovare la soluzione più efficace. Il doppio centravanti è la domanda, la risposta spetta al mestiere di Luciano.