Nonostante il pareggio in rimonta ottenuto a Cagliari, un risultato che non permette alla sua Juventus di avvicinarsi alle posizioni di vertice, Spalletti è soddisfatto. Un punto che lascia inevitabilmente qualche rimpianto, ma dal quale l’allenatore bianconero prova comunque a trarre indicazioni positive. La prestazione della squadra, infatti, è stata apprezzata dal tecnico, convinto che proseguendo su questa strada i risultati non tarderanno ad arrivare: “Ho detto ai ragazzi che giocando così ne vinceremo molte”.
Le difficoltà, soprattutto in termini di risultati, restano evidenti, ma Spalletti continua a credere nelle qualità del gruppo e nelle possibilità di crescita della formazione juventina. Nel corso dell’analisi della partita, l’allenatore ha spiegato anche alcune delle proprie scelte tattiche, soffermandosi in particolare sulle caratteristiche degli attaccanti e sulle soluzioni adottate durante la gara.
“Nel primo tempo al 25′ ho tirato McKennie a sinistra e c’era Nico Gonzalez a fare quello che ha fatto Woltemade – dice riferendosi alle due punte -. E’ una seconda punta e ha fatto la seconda punta, inoltre è il più forte dei nostri di testa. Kolo, uscendo dall’area, diventa più difficilmente marcabile. Bisogna soltanto avere la determinazione, di quelli che hanno la testa forte. Io mi gioco non il risultato di stasera, ma il finir bene una carriera perché ho 70 anni ormai. Non penso al risultato della partita, che poi ti manca ma è stata fatta una grande prestazione. Giocando così, se ne vincono tante. Kolo ha fatto un gol, dentro quei momenti difficoltosi per noi. C’è solo da aumentare quella cosa lì, bisogna che faccia anche i complimenti oltre che essere un po’ arrabbiato perché sono partite da vincere. Se alla squadra manca il carattere che ho io? Che c’entro io: dovrei riuscire a gestire le potenzialità della squadra. Si cerca poi di mettere qualcosa in più, ma son tutte cose normale.
Nel finale, Spalletti ha affrontato anche il tema degli atteggiamenti di Mina, protagonista di alcuni episodi che hanno fatto discutere. Il tecnico ha espresso il proprio punto di vista senza nascondere una certa insofferenza: “Mina? Come l’anno scorso, ci porta un po’ in giro con i suoi comportamenti da giocatore forte. Bisogna essere tutelati su qualche atteggiamento, ma chi vince porta dalla sua più episodi. Vuoi andare a determinare la partita, non incontrarla se passa”.