Dopo aver saltato la sosta internazionale per un acciacco fisico, Donyell Malen è pronto a ripartire da dove aveva lasciato, continuando a fare ciò che gli riesce meglio: segnare. «Mi è dispiaciuto non andare in Nazionale», ha raccontato l’attaccante, che nella capitale ha trovato una nuova dimensione. Intervistato dal Corriere dello Sport, l’olandese ha spiegato i motivi della sua crescita: «Non ho mai segnato così tanto. È cambiato un po’ tutto. Ho giocato molto e ovunque, ma oggi credo di essere nel posto giusto con le persone giuste. L’allenatore e i compagni mi danno tanta fiducia, tutte queste cose insieme mi portano a essere quello che sognavo».
«Bobby», come lo chiamano i tifosi, ha ripercorso anche il trasferimento invernale dall’Aston Villa, una scelta maturata soprattutto per ritrovare spazio e continuità: «Sono stato io a spingere per andarmene. Volevo giocare, far parte di una squadra dove poter scendere in campo ogni fine settimana e risultare importante. In quella fase non sentivo di esserlo, penso di aver fatto la scelta migliore». A pesare sulla decisione anche il desiderio di giocare da centravanti: «Ho lasciato anche perché al centro dell’attacco è la posizione in cui mi sento meglio».
La Roma lo ha convinto per il prestigio del club e per le persone che ne fanno parte. «Mi ha colpito l’importanza del club, i tifosi, l’allenatore, i compagni, tutte cose che contribuiscono al successo. Lo facilitano», ha spiegato Malen, ricordando anche la tripletta contro la Fiorentina: «Cominciare molto bene, segnando una tripletta, è stato fondamentale. Come squadra eravamo forti e connessi, la sensazione che ho provato è stata subito molto buona. Da momenti come questo possiamo partire per costruire e fare qualcosa di speciale».
Tra i fattori decisivi c’è Gian Piero Gasperini, apprezzato per la gestione del gruppo e la schiettezza. «I suoi allenamenti sono pesantissimi», ha aggiunto l’attaccante, ricordando anche la gioia dell’allenatore dopo Parma. Positivo anche il rapporto con i compagni: «Il feeling con Dybala è stato immediato». Poi gli elogi a Pisilli e Koné.
Infine, lo sguardo si sposta sulla corsa scudetto e sul confronto a distanza con Lautaro Martinez. Alla domanda su chi segnerà di più a fine stagione, Malen ha risposto: «Meglio che mi concentri su me stesso». Ma sulla preferenza tra i due non ha avuto dubbi: «Malen o Lautaro? Malen».