Dodici punti in quattro giornate, tredici gol realizzati, nove marcatori differenti e un totale di cento conclusioni tentate. I numeri raccontano un’Inter partita con il piede sull’acceleratore e intenzionata a non rallentare proprio nella sfida più delicata di questo primo tratto di campionato. All’Olimpico, contro la Roma, i nerazzurri sono chiamati a confermare quanto mostrato nelle prime uscite e a prolungare una striscia di risultati che ha già dato un segnale importante alle rivali.
Dall’altra parte ci sarà Gian Piero Gasperini, contro il quale l’Inter può contare anche su una particolare statistica: il tecnico non riesce a battere i nerazzurri dal 2018. Un dato che appartiene al passato e che non potrà incidere direttamente sulla partita, ma che aggiunge un ulteriore elemento di interesse a una sfida già ricca di spunti.
Per affrontare la Roma servirà soprattutto attenzione nella propria metà campo. La squadra giallorossa dispone infatti di giocatori capaci di creare pericoli in qualsiasi momento, a partire da Paulo Dybala e Donyell Malen. L’Inter dovrà quindi evitare le disattenzioni che potrebbero rimettere in equilibrio una gara nella quale l’obiettivo sarà mantenere il controllo e sfruttare le proprie qualità offensive.
Sul fronte della formazione sono previste alcune novità rispetto all’ultima uscita. In difesa tornerà Bisseck, mentre Manuel Akanji dovrebbe spostarsi nuovamente al centro del reparto. Una soluzione che permetterebbe di ridisegnare la linea arretrata e garantire maggiore continuità nella gestione degli uomini.
Sulle fasce, invece, è atteso il ritorno dal primo minuto di Federico Dimarco. Una pedina fondamentale per il gioco nerazzurro, soprattutto per la capacità di accompagnare l’azione e creare superiorità sulla corsia sinistra. Davanti dovrebbe invece rivedersi Lautaro Martinez, pronto a ricomporre la coppia offensiva con Marcus Thuram. Il capitano argentino torna dunque al centro del progetto dopo essere stato gestito nelle precedenti partite.
Qualche dubbio in più riguarda il centrocampo. Zielinski e Barella sembrano destinati a partire dall’inizio, mentre resta aperto il ballottaggio tra Jones e Sucic per completare il reparto. La scelta dipenderà dalle caratteristiche che Chivu vorrà dare alla squadra e dalla necessità di trovare il giusto equilibrio tra qualità e intensità.
Il principale interrogativo della vigilia riguarda però la corsia destra. Luis Henrique è infatti pronto a contendere una maglia a Diouf. Sarà una delle ultime decisioni che il tecnico dovrà prendere prima del calcio d’inizio, con la possibilità di affidarsi a un giocatore maggiormente offensivo oppure confermare la soluzione già utilizzata nelle ultime settimane.
Non arrivano invece buone notizie dall’infermeria. All’Olimpico non ci saranno Calhanoglu e Stones. Per il centrocampista turco il rientro è atteso dopo la sosta, mentre i tempi di recupero dell’inglese potrebbero essere leggermente più lunghi. Due assenze che riducono le possibilità di rotazione in una fase della stagione nella quale il calendario comincia a diventare particolarmente intenso.
E proprio la sosta internazionale rappresenterà un ulteriore capitolo da gestire. Lautaro è stato convocato dall’Argentina da Scaloni per le tre amichevoli contro Bolivia, Burkina Faso e Benin. Il Toro, quindi, non avrà modo di tirare il fiato come inizialmente si ipotizzava e sarà chiamato a rispondere presente anche con la propria nazionale.
Resta invece da capire se Hakan Calhanoglu riceverà la convocazione della Turchia da parte di Vincenzo Montella. In programma ci sono quattro partite, tra le quali anche due confronti con l’Italia di Mancini. Per l’Inter, dunque, la sfida di Roma non rappresenterà soltanto un altro appuntamento importante del campionato, ma anche l’ultima tappa prima di una pausa che porterà via diversi protagonisti.
L’Inter vuole arrivarci con un’altra vittoria e con la consapevolezza di aver superato un esame significativo. L’Olimpico sarà il prossimo banco di prova di una squadra che, numeri alla mano, ha già dimostrato di voler fare sul serio.