Il Genoa evita un’altra serata complicata e trova il modo di andare avanti in Coppa Italia. Al Ferraris il Sudtirol resiste fino a quando il cronometro non entra negli ultimi giri, poi ci pensa ancora una volta Johan Vasquez a togliere le castagne dal fuoco. Il capitano rossoblù, già decisivo contro il Frosinone con il gol che aveva garantito un punto, si trasforma nuovamente in attaccante e firma di testa la rete dell’1-0 a due minuti dal novantesimo. Una qualificazione agli ottavi, dunque, ma senza quel cambio di passo che De Rossi avrebbe voluto vedere.
Il Genoa affronterà ora l’Inter tra dicembre e gennaio, mentre il successo contro la formazione di Possanzini permette a DDR di respirare almeno sul fronte della Coppa Italia. Il passaggio del turno, però, non cancella le difficoltà emerse anche questa volta. La squadra ha faticato a sviluppare una manovra continua, producendo pochissimo negli ultimi trenta metri e affidandosi soprattutto alle individualità per cercare di sbloccare una gara rimasta in equilibrio praticamente fino alla fine.
Del resto, anche il contesto non sembrava promettere una serata memorabile. Il calendario aveva collocato la partita alle 18 di un martedì di fine estate, con molti tifosi ancora alle prese con il lavoro. Sul campo, poi, il ritmo ha confermato le premesse, in una sfida che per larghi tratti è sembrata adeguarsi alla natura della competizione: tanta attenzione e poche emozioni.
C’erano comunque diversi spunti interessanti, soprattutto osservando le scelte dei due allenatori. De Rossi ha dato spazio a un undici giovane, concedendo la prima da titolare al talento ex Juve Next Gen Puczka e lanciando in mezzo al campo il 2008 Wiafe. Sulla trequarti, invece, hanno agito Meichtry e Baldanzi. Possanzini ha risposto con un turnover ancora più profondo, senza però rinunciare all’identità che sta accompagnando il Sudtirol in un ottimo avvio di campionato. Rispetto al pareggio contro il Modena sono rimasti titolari soltanto Plizzari e Giorgini. Spazio dall’inizio ai fratelli Davi, all’ex Sampdoria Anghelè e ai giovanissimi Pellini e Brik, entrambi classe 2007.
Il primo tempo si è chiuso senza particolari sussulti. Baldanzi e Amorim hanno provato a impensierire Plizzari con conclusioni dalla distanza, ma il Genoa non è riuscito a prendere davvero il controllo della partita. E nella ripresa, almeno per qualche minuto, è stato addirittura il Sudtirol a sembrare più vicino al vantaggio.
Federico Davi ha avuto una buona opportunità, poi Burnete è stato fermato da Otoa quando si è trovato solo davanti alla porta. Tra le due occasioni degli ospiti, la risposta genoana è arrivata con Wiafe, che di testa ha sfiorato il palo. Troppo poco per una squadra chiamata a imporre la propria superiorità, soprattutto considerando il divario di categoria.
De Rossi ha così deciso di cambiare volto alla squadra affidandosi all’esperienza e alla qualità della panchina. Sono entrati Colombo, El Shaarawy e Messias, nel tentativo di aumentare il peso offensivo e trovare quella giocata capace di spezzare l’equilibrio. Possanzini, però, ha letto la situazione e ha provato a sfruttarla a propria volta. Con l’ipotesi dei rigori sempre più concreta, il tecnico del Sudtirol ha inserito Zeroli, Molina, Okoro e Bjarkason, aumentando le alternative a disposizione.
Quando sembrava ormai inevitabile arrivare agli ultimi minuti con il risultato ancora inchiodato sullo 0-0, il Genoa ha trovato la soluzione meno prevedibile. Non è stato uno dei nuovi ingressi a decidere la partita, ma proprio l’uomo che ormai sta diventando il punto di riferimento più affidabile della squadra: Vasquez. Il difensore ha raccolto l’opportunità e ha colpito di testa, regalando al Grifone una qualificazione sofferta.
La rete arriva così in un momento in cui il Genoa avrebbe bisogno di trovare risposte soprattutto dagli attaccanti. A Parma, nel prossimo turno di campionato, Vasquez non ci sarà perché squalificato. De Rossi dovrà quindi cercare altrove quella concretezza che, ancora una volta, è arrivata dal capitano. Intanto la Coppa Italia offre al Genoa un altro appuntamento di prestigio: agli ottavi ci sarà l’Inter.