La Fiorentina cambia uomini e modulo, fatica a trovare ritmo per un tempo, ma alla fine supera il Pisa con un netto 3-0 e stacca il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia, dove ad attenderla ci sarà il Napoli. Una vittoria costruita soprattutto sulla qualità dei singoli e sulla profondità della rosa, arrivata al termine di una partita che per lunghi tratti era sembrata tutt’altro che indirizzata verso una goleada.
Per Paolo Vanoli è la seconda vittoria consecutiva e un debutto bis al Franchi festeggiato nel migliore dei modi. Sette mesi dopo il successo di misura ottenuto contro il Pisa nella corsa salvezza, il tecnico viola ritrova i tre punti nel derby grazie anche a Mateo Pellegrino. L’argentino, scelto come riferimento offensivo al posto di Beto, ha segnato ancora una volta: è il suo terzo centro consecutivo con la maglia della Fiorentina. A completare il risultato sono stati Wilfried Gnonto, alla prima rete in viola, e Gonçalves. Una tripletta firmata interamente da giocatori arrivati con il mercato estivo, elemento che racconta anche quanto le scelte della società abbiano trovato maggiore valorizzazione con il nuovo allenatore.
Vanoli ha deciso di guardare anche all’impegno di domenica contro il Napoli, cambiando sette uomini rispetto all’ultima partita e modificando il sistema di gioco. Dal consueto 4-2-3-1 è passato al 4-3-3, mantenendo De Gea tra i pali. Una scelta che non ha richiesto particolare lavoro allo spagnolo: il portiere viola, infatti, non ha dovuto compiere nemmeno una parata nell’arco dei novanta minuti.
Senza Atta, lasciato fuori dai convocati per un lavoro personalizzato in vista della sfida di campionato, Pellegrino è stato schierato al centro del tridente con Gnonto a sinistra e Mastantuono a destra. La Fiorentina, però, ha impiegato parecchio tempo prima di riuscire a produrre qualcosa di concreto. Fino alla rete del vantaggio non erano arrivati tiri nello specchio: squadra poco compatta, manovra prevedibile e pochi movimenti a togliere riferimenti alla difesa del Pisa. Oulai ha giocato spesso in orizzontale, Brescianini non è riuscito a trovare la posizione tra le linee e Mastantuono ha dovuto fare i conti con le attenzioni costanti di Leris e Loyola.
A creare maggiori problemi, nella prima frazione, è stato invece Rao. Il trequartista del Pisa, di proprietà del Napoli, ha mostrato personalità e qualità, riuscendo a mettere in difficoltà Joao Mario e sfiorando più volte la conclusione. Il Pisa, con Canestrelli e Leris unici superstiti dell’ultimo 4-1 subito in Serie B dall’Entella, ha tenuto bene il campo e ha costruito le occasioni migliori soprattutto sulla corsia sinistra, sfruttando l’intesa tra Leris e Rao.
La svolta è arrivata poco prima dell’intervallo. Un’iniziativa apparentemente isolata, con Dragusin autore di una potente conclusione dalla distanza, ha trovato pronto Pellegrino sulla respinta corta di Scuffet. L’argentino è stato rapidissimo ad avventarsi sul pallone e a trasformarlo in rete con il mancino. Poco dopo ha anche protestato per una trattenuta di Caracciolo: il contatto era cominciato fuori dall’area, ma si era protratto al suo interno, lasciando qualche dubbio sull’eventuale calcio di rigore.
Nella ripresa Bianco ha modificato profondamente il reparto offensivo, inserendo Petagna come centravanti e Moreo alle sue spalle. Vanoli ha risposto con altre due mosse: fuori Mastantuono e Brescianini, dentro un sistema nuovamente basato sul 4-2-3-1, con Gonçalves trequartista, Pellegrino riferimento centrale e Njie sulla destra.
Le sostituzioni hanno cambiato il volto della gara. Il raddoppio è nato proprio da Njie, autore di uno strappo che ha lasciato sul posto Angori prima del pallone servito al centro per Gnonto, puntuale nel firmare il suo primo gol con la Fiorentina. Nel finale è arrivata anche la terza rete, frutto di un’invenzione personale di Gonçalves.
Il Pisa ha provato a riaprire la partita, ma la Fiorentina ha trovato nei suoi uomini offensivi la differenza necessaria per chiudere il derby senza concedere reti. Non ancora una prestazione completa sul piano del gioco, dunque, ma una vittoria pesante nel momento in cui serviva: la Coppa Italia continua e ora sulla strada della Viola c’è il Napoli.