Una somma ingente che avrebbe dovuto essere destinata alla federazione calcistica del Camerun per l’amichevole disputata il 12 ottobre 2023 contro la Russia, ma che, secondo quanto ricostruito dal Times, non sarebbe mai arrivata sui conti della Fecafoot. Il quotidiano britannico punta il dito contro Samuel Eto’o, ex attaccante dell’Inter e attuale presidente della federazione camerunese, sostenendo che il denaro sarebbe stato accreditato direttamente a lui senza essere successivamente trasferito all’organizzazione.
Al centro della vicenda ci sarebbero due pagamenti provenienti da Mosca, per un totale di 455.056 e 112.514 euro. Le somme, sempre secondo la ricostruzione del Times, sarebbero state versate a Eto’o attraverso la Qatar National Bank di Doha e sarebbero rimaste sul suo conto personale, anziché essere destinate alla federazione.
A confermare i dubbi sulla gestione del denaro sarebbero alcuni esponenti della Fecafoot. Tra questi figura Guibai Gatama, già membro esecutivo della Federazione del , che ha messo in discussione l’effettivo passaggio delle somme sui conti dell’organizzazione. “non esistono evidenze di transazioni bancarie che dimostrino che quei soldi siano transitati sui nostri conti”. Una ricostruzione che, se confermata, aprirebbe interrogativi importanti sulla destinazione dei fondi legati all’amichevole.
Nel frattempo, Eto’o può contare sul rapporto con il presidente della Fifa Gianni Infantino. L’ex calciatore ha definito il numero uno del calcio mondiale “un fratello, anzi un fratello maggiore, un amico, qualcuno con cui abbiamo costruito cose che resteranno a lungo nel calcio”, confermando inoltre il proprio voto e il sostegno alla candidatura di Infantino per il prossimo mandato.
Proprio questo legame, secondo Gatama, potrebbe aver influito sulla gestione della vicenda da parte degli organismi internazionali. “Interpretiamo il silenzio della Fifa come una forma di vicinanza politica e istituzionale nei confronti di Eto’o”. Accuse pesanti, dunque, sulle quali resta da capire se verranno avviati ulteriori accertamenti. La vicenda, però, appare tutt’altro che conclusa e potrebbe avere sviluppi significativi nelle prossime settimane.