Al Mapei Stadium il Sassuolo trova la prima gioia del campionato e lo fa affidandosi ancora una volta all’uomo che più di tutti sa cambiare il volto alle partite. Domenico Berardi parte dalla panchina, entra nella ripresa e impiega appena sei minuti per lasciare il segno, firmando il gol del definitivo 2-1 contro un Torino combattivo ma ancora lontano dalla migliore condizione. La squadra di Alberto Aquilani conquista così un successo meritato per quanto mostrato nell’arco dei novanta minuti, mentre quella di Ignazio Abate incassa la seconda sconfitta consecutiva e dovrà lavorare parecchio per trovare equilibrio e continuità.
L’avvio è subito vivace e le due squadre, nonostante la fase ancora iniziale della stagione, riescono a regalare un primo tempo intenso e ricco di occasioni. Il Sassuolo prova a imporre il proprio calcio attraverso il possesso e una fitta rete di passaggi, mentre il Torino risponde con maggiore fisicità e cerca soprattutto di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari. Il risultato è una frazione piacevole, con due reti, una traversa e numerose opportunità da una parte e dall’altra.
A inaugurare la serie delle occasioni è Cinquegrano, che dopo appena due minuti centra la traversa. Poco più tardi Muric deve intervenire su Adams, lanciato verso la porta da Vlasic. All’11’ è Laurentié a impegnare Mascardi con un diagonale insidioso, respinto dal portiere granata. Il Torino replica al 28’ con Vlasic, fermato ancora da Muric, questa volta con un intervento di piede. Prima della pausa c’è spazio anche per una grande risposta di Mascardi su Bowie e per il tentativo di testa di Coco.
Il vantaggio neroverde arriva al 37’ ed è una giocata costruita attraverso tecnica e rapidità. Comuzzo perde palla a metà campo e spalanca la strada a Laurentié, che parte in velocità. Adzic completa l’azione con un pregevole colpo di tacco, poi Volpato conclude di prima intenzione e non lascia scampo a Mascardi. Il Sassuolo passa avanti con una rete di grande qualità.
Il Torino, però, riesce a reagire proprio allo scadere della prima frazione. Nel secondo minuto di recupero Cacciamani trova il suo primo lampo della stagione e mette dentro dalla sinistra un pallone invitante. Comuzzo, protagonista suo malgrado anche nell’azione del primo gol avversario, questa volta si riscatta e di testa firma l’1-1. Si torna negli spogliatoi con il risultato in equilibrio.
Dopo l’intervallo la gara perde qualcosa in brillantezza. I ritmi diventano più bassi e le occasioni diminuiscono, anche perché la benzina nelle gambe non può essere ancora quella dei periodi migliori. Il Sassuolo continua a gestire maggiormente il pallone, ma fatica a trasformare il proprio predominio territoriale in pericoli concreti. Il Torino, invece, riesce a proteggersi con ordine e rimane pienamente dentro la partita.
Poi arriva il momento destinato a decidere la sfida. Dopo circa settanta minuti Aquilani manda in campo Berardi, accolto come sempre con grande entusiasmo dai suoi tifosi. Il capitano neroverde non ha bisogno di tempo per entrare nel vivo della partita: al primo pallone utile, appena sei minuti dopo il suo ingresso, lascia partire un sinistro potente che sorprende la difesa granata e porta nuovamente avanti il Sassuolo.
Il Torino prova a reagire, ma non trova le idee necessarie per rimettere in discussione il risultato. Nel finale sono anzi gli emiliani ad andare più volte vicini al terzo gol. Il 2-1 resiste fino al triplice fischio e permette ad Aquilani di festeggiare il primo successo stagionale. Per Abate, invece, il lavoro da fare è ancora tanto: quattro gol incassati nelle prime due giornate e una squadra che deve ancora trovare la propria identità.