Il Milan continua a preparare il debutto in campionato, ma a Milanello il mercato resta inevitabilmente al centro della scena. Nel giorno del ritorno di Adrien Rabiot e del rientro di Mike Maignan, Rafael Leao ha svolto lavoro differenziato, dopo il problema muscolare che gli aveva impedito di scendere in campo nell’amichevole contro il Manchester United. Le condizioni del portoghese non sembrano preoccupare particolarmente lo staff, tanto che filtra ottimismo sulla possibilità di averlo a disposizione contro il Torino. Ma sul suo futuro il quadro rimane tutt’altro che definito.
Leao, futuro ancora tutto da scrivere
Il risentimento muscolare non dovrebbe essere particolarmente grave, ma l’attenzione resta alta in vista della prima giornata. «Non è una cosa grave, ma non so se sarà pronto per il Torino», aveva spiegato Ruben Amorim dopo la sfida con lo United. Il tecnico portoghese, però, ha lasciato soprattutto un altro messaggio: anche qualora Leao dovesse rimanere a Milano, la concorrenza per un posto nell’undici titolare sarà molto forte.
«È un giocatore davvero costoso… Quindi vedremo, ma deve lottare», ha sottolineato Amorim, indicando in Cissé, Saelemaekers e Pulisic alcuni dei giocatori pronti a contendersi spazio. Parole che fanno capire come l’allenatore non consideri Leao indispensabile per il nuovo Milan.
E non è soltanto una questione tecnica. Amorim ha dato il via libera alla cessione del numero 10 nel colloquio avuto con Gerry Cardinale prima di Ferragosto. Successivamente c’è stato anche un confronto tra Hendrik Almstadt e l’avvocato che rappresenta l’attaccante portoghese. Una serie di passaggi che ha portato il Milan a modificare la propria strategia sul mercato.
Il prezzo scende: Galatasaray alla finestra
La richiesta per Leao è stata infatti abbassata. Dai precedenti 50-60 milioni si è passati a 40-45 milioni di euro, una cifra decisamente più accessibile per i club interessati.
Tra questi, il Galatasaray rimane la società che nelle ultime settimane ha mostrato il corteggiamento più insistente. I turchi potrebbero quindi tornare alla carica con una proposta più convincente per il Milan. Resta però da capire la volontà del giocatore, che continua a guardare soprattutto alla possibilità di ricevere un’offerta dalla Premier League.
Il futuro di Leao, dunque, rimane sospeso tra una possibile partenza e la permanenza in rossonero. In quest’ultimo caso, però, Amorim ha già fatto capire che Rafa dovrà conquistarsi il posto partita dopo partita.
Maignan verso il Torino, Rabiot da valutare
Non soltanto Leao è al centro delle valutazioni in vista dell’esordio in campionato. Mike Maignan è tornato a lavorare a Milanello a Ferragosto e, salvo sorprese, sarà regolarmente tra i pali contro il Torino.
Amorim non sembra avere dubbi: «Quella di Mike è una posizione diversa dalle altre e se guardate il numero di partite che ha giocato nelle ultime stagioni con il Milan, lui è sempre in campo. Sarà pronto per la prima gara».
Più prudenza, invece, per Rabiot. Il francese ha ripreso ad allenarsi con la squadra, ma il tecnico vuole valutarne attentamente la condizione: «Valuteremo anche lui: Adrien è un giocatore davvero importante per noi».
Tomori, Odogu, Fofana e Nkunku fuori dal progetto
Il capitolo più netto riguarda invece i quattro giocatori già esclusi dal progetto tecnico: Tomori, Odogu, Fofana e Nkunku. Per loro non sembra esserci spazio nel nuovo Milan di Amorim, nonostante un precampionato giudicato positivamente dallo stesso allenatore.
«Hanno fatto davvero bene durante il precampionato, ma dobbiamo fare delle scelte», ha spiegato il tecnico. Il motivo è soprattutto numerico e progettuale: con una rosa vicina ai 40 giocatori, secondo Amorim, diventa impossibile lavorare in maniera efficace e contemporaneamente garantire spazio ai giovani.
Ieri, per la prima volta, i quattro si sono allenati separatamente dal resto del gruppo. Continueranno comunque a condividere gli spazi comuni di Milanello, dallo spogliatoio al ristorante, ma sul campo la separazione è ormai diventata ufficiale.
Il Milan si avvicina così al debutto con una certezza: Amorim ha già iniziato a costruire il suo gruppo, e Leao deve ancora capire se ne farà parte da protagonista oppure se il suo futuro sarà lontano da Milano.