Il Milan aveva bisogno di un ultimo segnale prima di fare sul serio e lo ha trovato nella maniera più convincente possibile. A Breslavia, nell’ultimo test della preparazione estiva, la squadra di Ruben Amorim ha superato 4-2 il Manchester United al termine di una partita dai due volti: un avvio complicato, due gol incassati e poi una reazione che ha restituito al tecnico portoghese indicazioni importanti in vista dell’esordio in Serie A.
Avvio da incubo
Il problema è che il Milan, nei primi minuti, sembra ancora in vacanza. Lo United parte a tutta velocità e dopo appena due minuti trova il vantaggio con Harry Maguire, approfittando di una fase iniziale nella quale i rossoneri faticano tremendamente a costruire dal basso.
Per una decina di minuti il Diavolo non riesce praticamente a uscire dalla propria metà campo. La prima costruzione e la gestione del pallone sotto pressione sono ancora da registrare e gli inglesi ne approfittano per creare più di qualche apprensione.
Poi, però, la partita cambia.
Chukwueze cambia il Milan
Il Milan comincia a trovare spazi soprattutto sulle corsie esterne e proprio da lì nasce la reazione. Il protagonista è Samuel Chukwueze, finalmente decisivo e capace di trasformarsi nel trascinatore della serata. L’attaccante riequilibra il risultato e restituisce fiducia a una squadra che fino a quel momento aveva sofferto parecchio.
Lo United avrebbe anche l’occasione per tornare avanti dagli undici metri. Marciniak assegna un rigore per un contatto piuttosto leggero tra Koni De Winter e Youri Tielemans. Dal dischetto si presenta Bruno Fernandes, ma Lapo Nava intuisce tutto e respinge il penalty.
Un intervento che tiene in piedi il Milan e permette ai rossoneri di arrivare all’intervallo ancora in equilibrio.
Dorgu, poi la reazione
L’inizio della ripresa sembra però riproporre lo stesso copione. Il Manchester United torna avanti grazie a Patrick Dorgu, che ringrazia per un clamoroso errore di Filippo Terracciano in fase di disimpegno. Un regalo troppo grande per poter essere rifiutato.
Da quel momento, però, la partita cambia definitivamente padrone.
Il Milan alza il ritmo, prende il controllo delle fasce e comincia a schiacciare lo United. Chukwueze è ancora una volta decisivo: prima pennella l’assist per Alphadjo Cissé, che firma il 2-2, poi serve un altro pallone perfetto per Gonçalo Ramos, autore del gol che completa la rimonta rossonera.
Il Manchester va in difficoltà e non riesce più a contenere le accelerazioni del Diavolo. A mettere il punto esclamativo sulla serata ci pensa Loftus-Cheek, per il definitivo 4-2.
Buone notizie per Amorim
Il risultato conta relativamente, ma le indicazioni raccolte da Amorim sono tutt’altro che trascurabili. Il Milan ha mostrato ancora qualche fragilità nella costruzione dal basso e alcune disattenzioni difensive sulle quali bisognerà intervenire, ma ha soprattutto dimostrato di avere gamba, qualità e soluzioni sulle corsie esterne.
E soprattutto ha saputo reagire due volte allo svantaggio, trovando nella ripresa un’intensità che lo United non è più riuscito a sostenere.
Per Amorim è dunque un test superato, anche se non senza qualche campanello d’allarme. Il mercato resta un cantiere aperto e alcune situazioni dovranno essere definite nelle prossime settimane, ma adesso il tempo delle prove è quasi finito.
Ora si fa sul serio
Il Milan si avvicina così all’appuntamento con il Torino, prima vera sfida della stagione. La vittoria contro il Manchester United chiude nel modo migliore la preparazione, ma consegna ad Amorim anche una certezza: la squadra ha ancora margini importanti di crescita.
Dall’altra parte, lo United ha confermato preoccupanti lacune nella fase difensiva, soprattutto quando il Milan ha aumentato ritmo e ampiezza.
Per il Diavolo, invece, il 4-2 di Breslavia può essere il punto di partenza ideale. Da qui in avanti non ci saranno più test: serviranno punti, risultati e risposte definitive.