A Trigoria il tempo sta diventando un avversario tanto quanto il mercato stesso. La Roma ha aspettato, discusso, cercato di trovare una soluzione per Rodrigo Mora, ma lo stallo con il Porto ha ormai raggiunto un punto difficile da superare. E così il direttore sportivo D’Amico ha deciso di cambiare passo: senza abbandonare definitivamente la pista portoghese, la Roma ha iniziato a muoversi con decisione su altri obiettivi.
Il nome più caldo è quello di Malick Fofana, talento del Lione per il quale il club francese ha fissato il prezzo a 40 milioni di euro. Una cifra che la Roma è pronta a mettere sul tavolo. Restano da definire le modalità del pagamento: a Trigoria proveranno probabilmente a ottenere una soluzione più sostenibile, magari attraverso una dilazione o una formula con diritto di riscatto, ma sul valore dell’operazione non sembrano esserci distanze sostanziali.
Mora, lo stallo è totale
Il problema principale resta Rodrigo Mora. Il Porto non ha intenzione di accettare la formula proposta dalla Roma, in particolare sul diritto di riscatto. Il club giallorosso vorrebbe poter valutare il giocatore durante la stagione e decidere successivamente se esercitare il riscatto; André Villas-Boas vuole invece garanzie molto più solide.
La richiesta portoghese è chiara: 8 milioni per il prestito e certezza di incassarne altri 40 a giugno. Nessuna porta aperta a un semplice diritto di riscatto. Una posizione che ha congelato la trattativa e spiegato anche le parole di Francesco Farioli, che ieri ha ribadito: «Noi Rodrigo lo utilizzeremo».
Dunque, nessun passo avanti. E la Roma non può più permettersi di aspettare.
Fofana, la corsa contro il tempo
La situazione del Lione è però altrettanto complicata. Il club francese vorrebbe trattenere Fofana almeno per il doppio playoff di Champions League contro il Fenerbahçe. L’idea sarebbe quella di rimandare ogni decisione a dopo il 26 agosto.
Per la Roma sarebbe troppo tardi.
Ecco perché D’Amico ha iniziato a lavorare su più tavoli contemporaneamente. Il direttore sportivo, ieri, ha lasciato la Capitale in gran segreto e tra gli incontri della giornata ci sarebbe stato anche un contatto con gli uomini di Roc Nation, la scuderia che gestisce diversi profili importanti del calcio internazionale.
La lezione dell’ultimo anno è stata fin troppo chiara: non si può puntare tutto su un solo obiettivo. La Roma lo ha sperimentato sulla propria pelle, dopo aver inseguito a lungo una quantità enorme di esterni senza riuscire a chiudere l’operazione decisiva. Stavolta D’Amico vuole evitare di arrivare alla fine della sessione senza alternative.
Nkunku e Gboho, due nuove strade
In quest’ottica vanno interpretati anche i sondaggi per Christopher Nkunku e Yann Gboho. Il francese del Milan piace a Gasperini già da tempo e nelle ultime ore ci sono stati nuovi contatti. È un profilo che potrebbe offrire qualità, duttilità ed esperienza internazionale.
Gboho, invece, rappresenta una soluzione diversa: classe 2001, mancino naturale ma capace di giocare partendo da sinistra, nell’ultima stagione con il Tolosa ha realizzato 10 gol, otto dei quali in Ligue 1.
Tra i nomi proposti alla Roma c’è anche Assane Diao, reduce dall’esperienza al Como. Una serie di alternative che testimonia la volontà del club di non farsi trovare impreparato.
Martinelli torna possibile
E poi ci sono le piste che sembravano ormai tramontate e che, invece, possono improvvisamente riaccendersi. È il caso di Gabriel Martinelli.
L’esterno brasiliano ha rifiutato la proposta del Galatasaray perché vuole aspettare un’offerta proveniente da un club di vertice dei cinque principali campionati europei. L’Arsenal ha già avuto contatti con la Roma e il giocatore avrebbe caratteristiche particolarmente interessanti per Gasperini.
Il problema è economico: Martinelli percepisce circa 7 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che rende l’operazione complessa, ma non necessariamente impossibile se dovessero cambiare gli equilibri del mercato nelle prossime settimane.
E spunta di nuovo El Mala
Tra le piste riemerse c’è infine quella di El Mala del Colonia. D’Amico lo aveva seguito prima di concentrarsi su Summerville, salvo poi mettere da parte l’operazione quando la trattativa con il Borussia Dortmund sembrava ormai avviata verso la conclusione.
Adesso, però, il Dortmund avrebbe mollato la presa. E dall’entourage del giocatore sarebbero tornati a bussare alle porte di Trigoria.