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Juve, si tratta Suzuki col Psg: Spalletti lo vuole entro il weekend

I bianconeri accelerano per il 23enne giapponese: decisive le prossime 24-48 ore. Il club vuole chiudere entro il weekend, ma restano da definire formula e dettagli economici. Vicario e Lunin le alternative

Juve, si tratta Suzuki col Psg: Spalletti lo vuole entro il weekend

La Juventus ha scelto il nuovo obiettivo per la porta e adesso vuole trasformare la convinzione in un accordo. Le prossime ore saranno decisive per il futuro di Zion Suzuki, il 23enne giapponese appena acquistato dal Paris Saint-Germain dal Parma per 35 milioni di euro. I dirigenti bianconeri hanno in programma un incontro con l’entourage del portiere e contano di stringere i tempi per consegnare a Luciano Spalletti il nuovo numero uno già nei prossimi giorni.

La priorità è chiara: possibilmente chiudere entro il weekend, prima dell’amichevole di lunedì 17 agosto contro la Next Gen all’Allianz Stadium, appuntamento al quale è atteso anche John Elkann. L’obiettivo della dirigenza è arrivare a Ferragosto con una soluzione definita per la porta, dopo una ricerca durata settimane e caratterizzata da diversi obiettivi sfumati, da Alisson al “Dibu” Martinez fino a Svilar.

Suzuki, ultimi dettagli da definire

Il Paris Saint-Germain ha aperto alla possibilità di cedere Suzuki in prestito per una stagione. La Juventus sta però entrando nel dettaglio dell’operazione, perché restano da chiarire diversi aspetti: dalla gestione dello stipendio all’eventuale premio di valorizzazione. La formula del prestito secco non convince completamente tutti alla Continassa, ma il poco tempo a disposizione spinge i bianconeri verso il pragmatismo.

Il nodo principale resta soprattutto la volontà del portiere. Suzuki aveva già dato il proprio gradimento alla Juventus quando il club aveva provato ad acquistarlo a titolo definitivo dal Parma. Il trasferimento al Psg ha però cambiato lo scenario: il giapponese, ambizioso, vorrebbe capire se esistono possibilità concrete di giocarsi le proprie chance a Parigi.

La Juventus dovrà quindi trovare gli argomenti giusti per convincerlo, contando anche sull’intervento del Paris Saint-Germain. A Parigi, infatti, il futuro di Lucas Chevalier potrebbe incidere sulle gerarchie della porta: Luis Enrique sarebbe intenzionato a cederlo e Suzuki potrebbe ritrovarsi a giocarsi il posto con Safonov. Sullo sfondo resta anche il Parma, che gradirebbe riportare il giapponese in Emilia con la formula del prestito.

Vicario e Lunin, i piani B

La Juventus non vuole però correre il rischio di trascinare la trattativa all’infinito. Dopo la lunga telenovela legata a Kolo Muani, la dirigenza vuole evitare un’altra operazione dai tempi incerti. Per questo, mentre procede il confronto con Suzuki e il Psg, restano attive anche due alternative.

I nomi sono quelli di Guglielmo Vicario, oggi al Tottenham, e Andriy Lunin, secondo portiere del Real Madrid. Le mediazioni con i club inglese e spagnolo sono già partite e l’ipotesi sarebbe quella di arrivare anche in questi casi a un prestito. Se Psg o Suzuki dovessero chiedere altro tempo, la Juventus potrebbe quindi accelerare immediatamente su uno dei due piani alternativi.

Di Gregorio verso l’addio?

Parallelamente all’arrivo del nuovo portiere, la Juventus deve risolvere anche il futuro di Michele Di Gregorio. L’ex Monza sembra sempre più lontano dalla permanenza in bianconero dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi e le incertezze mostrate anche nel derby d’Italia di Perth.

Contro il Palermo è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti e dovrebbe fare altrettanto lunedì contro la Next Gen. Se Mattia Perin resterà come vice, per Di Gregorio si aprirà inevitabilmente la strada verso una nuova destinazione.

Marsiglia e Valencia hanno già effettuato i primi sondaggi per un possibile prestito. Ma prima di decidere il futuro dell’Uomo Digre, la Juventus vuole completare l’operazione più urgente: trovare il nuovo titolare. E oggi, più di tutti, il nome in cima alla lista è quello di Zion Suzuki.