Amichevoli

Juventus, Spalletti: “Soddisfatto del mercato, su Yildiz…”

Le parole del tecnico bianconero

Juventus, Spalletti: “Soddisfatto del mercato, su Yildiz…”

Luciano Spalletti ha presentato l’amichevole che vedrà la Juventus affrontare il Chelsea a Hong Kong, soffermandosi su diversi temi che riguardano il momento della squadra. Dall’impatto dei nuovi acquisti alle condizioni di Kenan Yildiz, fino alle possibili soluzioni tattiche, il tecnico bianconero ha tracciato un bilancio del lavoro svolto in queste settimane di preparazione.

L’allenatore ha innanzitutto espresso soddisfazione per gli innesti arrivati dal mercato, sottolineando come possano rappresentare un valore aggiunto per il gruppo. “Avere calciatori con entusiasmo nuovo è utile per la squadra. Li conosciamo, li abbiamo seguiti. Ne sono arrivati due che hanno fatto una squadra più forte, sulla carta. Poi c’è da lavorare, ma sono contento del lavoro della società. Alajbegovic era un pallino del direttore, che l’aveva già seguito. Di Kolo Muani tutti hanno parlato bene nello spogliatoio, come giocatore lo conosciamo, se ha fatto colpo su squadre come il Psg c’è un motivo“.

Spalletti si è poi soffermato sulle condizioni di Kenan Yildiz, reduce da una tendinopatia rotulea che ne ha limitato l’impiego nelle ultime settimane. Il talento turco è ormai vicino al pieno recupero e potrebbe tornare in campo già contro il Chelsea, anche se con un minutaggio limitato. “Siamo contenti di Kenan Yildiz e valuteremo domani durante la partita, vediamo se riusciamo a farlo giocare qualche minuto. Il suo recupero va come ce lo aspettavamo, i medici hanno lavorato bene“.

Infine, il tecnico ha risposto a una domanda sulla possibilità di vedere contemporaneamente in campo Yildiz, Conceição, Alajbegovic e Kolo Muani, un quartetto offensivo che accende la fantasia dei tifosi. Spalletti, però, ha invitato alla prudenza, ricordando che ogni scelta dipenderà dall’equilibrio della squadra: “Far giocare insieme Yildiz Conceicao Alajbegovic e Kolo Muani? Dipende da come si imposta il gioco e quanto si riesce a stare vicini al pallone“.