Christian Comotto si sta ritagliando uno spazio importante nel precampionato del Milan. A soli 18 anni, il giovane centrocampista ha impressionato lo staff tecnico nelle prime settimane di lavoro e oggi la possibilità di restare in prima squadra almeno fino a gennaio appare sempre più concreta. Insieme a Francesco Camarda è uno dei talenti del vivaio che stanno convincendo Ruben Amorim, deciso a valutarlo con attenzione prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro.
Le qualità tecniche non sono mai state in discussione. Comotto abbina eleganza nei movimenti, personalità e una notevole pulizia nel palleggio, caratteristiche che gli hanno permesso di mettersi in evidenza fin dalle giovanili. Ora, però, il salto tra i professionisti impone nuove sfide, soprattutto dal punto di vista tattico.
Se sulla panchina rossonera fosse rimasto Massimiliano Allegri, il suo ruolo sarebbe stato probabilmente quello di vice regista. Con il sistema di gioco di Amorim, invece, gli scenari cambiano. Nel 3-4-2-1 il centrocampo è formato da due elementi chiamati a svolgere compiti differenti ma complementari: uno con maggiori responsabilità nella costruzione del gioco e l’altro più libero di accompagnare la manovra. Entrambi, però, devono garantire intensità, equilibrio e disponibilità in fase di non possesso.
Comotto possiede le caratteristiche per adattarsi a queste richieste, ma il vero interrogativo riguarda il suo impiego. Meglio accumulare minuti altrove attraverso un prestito oppure restare a Milanello per crescere ogni giorno accanto a giocatori di altissimo livello?
Al momento la seconda ipotesi sembra la più probabile. Il club ritiene che il giovane possa trarre enormi benefici dall’allenarsi quotidianamente con una rosa ricca di esperienza e qualità, anche se questo dovesse significare avere meno spazio nelle prime fasi della stagione.
Molto dipenderà anche dalle prossime mosse di mercato. Sulla carta, Modric e Rabiot rappresentano i principali candidati a occupare i posti da titolari in mezzo al campo, mentre Jashari sembra destinato a rimanere in rossonero. A completare il reparto potrebbero esserci Ricci e proprio Comotto, due profili italiani preziosi anche in ottica liste.
Restano però diversi punti interrogativi. Il Milan dovrà infatti decidere il futuro di Fofana, Musah e Loftus-Cheek. Quest’ultimo è stato provato soprattutto sulla trequarti, ma almeno uno tra Fofana e Musah potrebbe restare in rosa. In quel caso, la concorrenza per Comotto aumenterebbe sensibilmente e conquistare minuti diventerebbe ancora più complicato.
Al di là delle valutazioni tecniche, c’è anche un aspetto speciale che rende questa stagione particolarmente significativa per il giovane centrocampista. Tra i suoi modelli di sempre c’è infatti Luka Modric, uno dei giocatori che più hanno influenzato il suo modo di interpretare il ruolo.
“Per me è un punto di riferimento da sempre, seguivo tantissimo il Real Madrid, per lui e ovviamente anche per Ronaldo”.
Allenarsi ogni giorno al fianco del fuoriclasse croato rappresenta un’occasione irripetibile. Per un ragazzo che sogna di costruirsi una carriera ad alto livello, osservare da vicino un campione del genere significa poter apprendere dettagli che spesso fanno la differenza: un movimento, un controllo orientato, il modo di preparare un passaggio o persino le abitudini prima di un allenamento.
C’è anche una fotografia che lega simbolicamente i due. Risale al 2017, quando, grazie all’intercessione di Mateo Kovacic, il piccolo Christian riuscì a incontrare il suo idolo a Valdebebas. Oggi, a distanza di anni, quel bambino è diventato un calciatore pronto a condividere lo stesso spogliatoio con il campione che ha sempre ammirato. Un sogno che il Milan spera possa trasformarsi presto nell’inizio di una lunga storia in rossonero.