La corona di Wimbledon è pronta a essere assegnata e, ancora una volta, sul Centrale dell’All England Club ci sarà Jannik Sinner. Il numero uno del mondo si giocherà il titolo contro Alexander Zverev in una finale che sa di rivincita e continuità, visto che i due si erano già affrontati nell’ultimo atto del Masters 1000 di Madrid, dove l’azzurro si impose con autorità. In palio c’è il trofeo più prestigioso dell’erba, con Sinner deciso a difendere il titolo conquistato dodici mesi fa.
L’altoatesino arriva all’appuntamento dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, mentre il tedesco ha spento le speranze del pubblico britannico superando Arthur Fery. Il match inizierà alle 17 e metterà di fronte i primi due giocatori del ranking ATP, anche grazie all’assenza prolungata di Carlos Alcaraz, che ha permesso a Zverev di consolidare la seconda posizione mondiale.
I precedenti recenti sorridono nettamente a Sinner. Il campione di San Candido ha infatti vinto le ultime nove sfide contro il tedesco, che non riesce a batterlo da tre anni. Solo nel 2026 sono già arrivate quattro affermazioni dell’italiano, comprese quelle nelle semifinali di Indian Wells, Miami e Montecarlo, oltre al netto successo di Madrid, chiuso con un eloquente 6-1, 6-2. Un dominio che rende Sinner il principale ostacolo sulla strada di Zverev, chiamato a interrompere una serie negativa che dura ormai da troppo tempo.
Il tedesco, però, si presenta a Londra con una fiducia diversa rispetto al passato. Dopo aver conquistato il Roland Garros, primo Slam della sua carriera, ha acquisito maggiore consapevolezza e nel percorso ai Championships ha confermato il suo ottimo momento. Ha lasciato per strada soltanto due set, uno all’esordio contro Blockx e uno negli ottavi con Lehecka, superando poi avversari di valore come Fritz e lo stesso Lehecka prima di eliminare Fery in semifinale.
Anche Sinner ha avuto un cammino in crescita. L’esordio contro Kecmanovic è stato complicato e si è risolto soltanto al quinto set, ma da quel momento il numero uno del mondo ha cambiato marcia. Borges, Brooksby, Mochizuki, Struff e infine Djokovic sono stati battuti tutti in tre set, a testimonianza di una condizione atletica e mentale che sembra essere arrivata al massimo proprio nel momento decisivo del torneo.
La vittoria contro il campione serbo ha ulteriormente rafforzato le certezze dell’azzurro, che ora punta a confermarsi sul trono di Wimbledon e ad aggiungere un altro Slam alla sua straordinaria collezione. Dall’altra parte della rete troverà uno Zverev determinato a sfatare il tabù Sinner e a completare un’altra impresa dopo quella di Parigi. I favori del pronostico restano dalla parte dell’italiano, ma una finale dello Slam è sempre una storia a sé. Sul prato di Londra, dalle 17, sarà il campo a scrivere l’ultimo capitolo.