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Inter, Ausilio: “Il “no” di Palestra? Un gran due di picche…”

Le parole del direttore sportivo nerazzurro

Inter, Ausilio: “Il “no” di Palestra? Un gran due di picche…”

Dal palco di Rimini, all’indomani dell’apertura ufficiale del mercato estivo, il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio ha commentato con sincerità il mancato arrivo di Marco Palestra, esterno dell’Atalanta finito al Chelsea. Senza citarlo direttamente, il dirigente nerazzurro ha ammesso la delusione per un affare sfumato: “Ho appena preso un due di picche che non ricevevo dai tempi delle scuole superiori. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma il nostro massimo è meno della metà di quello che possono offrire altri club“.

Ausilio ha poi affrontato il tema del crescente divario economico tra la Serie A e la Premier League. “Ogni anno la distanza aumenta e oggi non possiamo competere sul piano finanziario. Dobbiamo continuare a distinguerci con le idee, individuando giocatori di valore anche in contesti diversi, magari reduci da esperienze meno brillanti in Inghilterra“. Il ds ha sottolineato come l’Inter continui a puntare sul lavoro degli osservatori, pur riconoscendo che, quando entrano in gioco le grandi inglesi, diventa difficile tenere il passo. “A volte evito persino di seguire alcuni profili, sapendo che potrebbero finire nel mirino di quei club“.

Ripercorrendo alcune operazioni del passato, Ausilio ha indicato Lautaro Martinez come il colpo più importante della sua gestione. Tra i rimpianti, invece, ha citato Sandro Tonali: “Quando era al Brescia avremmo potuto fare qualcosa in più. In quel caso ho dormito un po’“.

Infine, una battuta sul presidente Giuseppe Marotta, con cui ha condiviso molti anni di lavoro: “Da quando è presidente è diventato più cattivello. Prima, da amministratore delegato, era più dalla nostra parte. Oggi però rappresenta un collegamento fondamentale con la proprietà e ci aiuta a trasmettere le nostre idee. A volte ci riusciamo, altre un po’ meno“.