Dopo un avvio poco convincente, il Brasile sembra aver finalmente trovato ritmo e certezze. Il pareggio all’esordio contro il Marocco aveva acceso qualche dubbio sul cammino della Seleçao, ma le larghe vittorie ottenute contro Haiti e Scozia hanno cambiato il volto della squadra di Carlo Ancelotti, che arriva alla fase a eliminazione diretta con fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.
A trascinare i verdeoro è stato soprattutto Vinicius Junior, protagonista assoluto nelle ultime uscite con giocate decisive e gol pesanti. Attorno al talento del Real Madrid, il commissario tecnico ha costruito una squadra più equilibrata, trovando risposte importanti anche dalle intuizioni tattiche. L’inserimento di Rayan e la crescita di Matheus Cunha hanno dato nuova linfa all’attacco, rendendo il Brasile molto più incisivo rispetto alla prima partita del torneo.
Negli ottavi, però, l’asticella si alza. Dall’altra parte ci sarà infatti un Giappone che ha confermato tutto quanto di buono mostrato negli ultimi anni. I nipponici hanno disputato un girone di grande solidità, giocando alla pari con l’Olanda e dimostrando organizzazione, intensità e disciplina tattica contro qualsiasi avversario. Una formazione difficile da affrontare, soprattutto per una Seleçao che continua a concedere qualcosa in fase difensiva, limite già emerso durante il percorso di qualificazione mondiale.
Ancelotti dovrebbe affidarsi ancora al suo collaudato 4-3-3, senza particolari rivoluzioni. In mezzo al campo saranno Casemiro e Lucas Paquetà a garantire equilibrio e qualità nella costruzione, mentre davanti toccherà ancora al tridente composto da Rayan, Vinicius Junior e Matheus Cunha, chiamato a confermare l’ottimo rendimento delle ultime due gare.
In difesa non sono previste sorprese. Danilo manterrà il posto sulla fascia, con Marquinhos e Gabriel Magalhães al centro della retroguardia, mentre Bremer partirà ancora inizialmente dalla panchina, pronto a rappresentare un’alternativa a gara in corso.
Il Giappone risponderà con il consueto 3-4-2-1 che ha garantito equilibrio e compattezza durante la fase a gironi. Tra i pali ci sarà Zion Suzuki, protagonista di un ottimo torneo, protetto da una difesa ben organizzata. Sulle corsie agiranno Doan e Kaito Nakamura, mentre Kamada e Ito avranno il compito di supportare Ueda, riferimento offensivo della squadra asiatica.
Il pronostico sorride inevitabilmente al Brasile, forte di una qualità tecnica superiore e di un organico ricco di campioni. Il Giappone, però, ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà anche le nazionali più attrezzate grazie a organizzazione, corsa e capacità di sfruttare ogni minima disattenzione degli avversari. Per la Seleçao sarà un banco di prova importante per capire se la crescita mostrata nelle ultime partite sia definitiva.
Chi riuscirà a superare questo incrocio accederà ai quarti di finale, dove troverà la vincente della sfida tra Costa d’Avorio e Norvegia. Un obiettivo che entrambe inseguono, ma con prospettive molto diverse: il Brasile vuole confermare il proprio ruolo di favorito, il Giappone sogna invece un’altra impresa capace di sorprendere il mondo.