La decisione è arrivata nel modo più diretto possibile, attraverso un video pubblicato sui social. Jannik Sinner ha scelto di fermarsi, di mettere la parola fine a una stagione straordinaria ma anche segnata negli ultimi mesi dal problema al ginocchio destro. Dopo le rinunce a Pechino e Shanghai, salterà anche le ATP Finals di Torino, chiudendo così in anticipo il suo 2026.
«Insieme ai medici abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio e questo significa che la stagione 2026 è ufficialmente finita», ha spiegato Sinner. Una scelta difficile, soprattutto perché Torino gli ha regalato emozioni speciali nelle ultime due edizioni. Ma la priorità è diventata un’altra: proteggere il futuro della carriera.
Il trattamento per il ginocchio
La decisione è stata presa insieme allo staff medico. Sinner dovrà sottoporsi a un ciclo di trattamenti per l’infiammazione al ginocchio destro, con l’obiettivo di sfruttare le prossime settimane per recuperare completamente prima di cominciare la preparazione in vista del 2027.
La strada scelta è quella conservativa. Gli specialisti che hanno seguito il caso, tra cui il fisiatra Melegati, l’ortopedico Franceschini e il chirurgo francese Sonnery-Cottet, non avrebbero indicato la necessità di un intervento.
La linea resta quindi quella di procedere senza forzature, aumentando gradualmente i carichi, lavorando sul rafforzamento muscolare in palestra e tornando sul campo soltanto quando le condizioni lo permetteranno.
L’ultima partita a Wimbledon
Il numero 1 del mondo non gioca una partita ufficiale dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. Da allora il problema al ginocchio ha progressivamente condizionato il suo programma, fino alle rinunce che hanno portato alla decisione definitiva.
È un epilogo particolarmente pesante considerando quello che Sinner aveva costruito nella prima parte dell’anno. Oltre al trionfo a Wimbledon, l’azzurro aveva conquistato cinque Masters 1000 consecutivi: Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma.
Una sequenza straordinaria che gli aveva permesso anche di completare il Career Golden Masters. In quel periodo era arrivata inoltre la miglior striscia vincente della sua carriera, con 30 vittorie consecutive, interrotta soltanto da Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros.
Niente terzo trionfo consecutivo a Torino
L’assenza più dolorosa sarà probabilmente quella dalle ATP Finals di Torino. Sinner aveva vinto le ultime due edizioni senza perdere neppure un set, costruendo un rapporto speciale con il pubblico italiano.
Questa volta, invece, il torneo si svolgerà senza di lui.
La scelta era diventata sempre più probabile dopo i forfait di Pechino e Shanghai, ma ora è arrivata la conferma ufficiale. Sinner ha preferito non correre rischi e utilizzare questo periodo per recuperare in maniera completa.
«La fine della stagione a Torino mi ha dato sempre tante belle sensazioni ed emozioni, quest’anno sarà diverso», ha detto l’azzurro. Ma il pensiero è già rivolto oltre: «Al momento ho bisogno di pensare a lungo termine alla mia carriera, quindi farò il massimo per tornare al 100%».
Il numero 1 può cambiare padrone
Lo stop avrà inevitabilmente conseguenze anche sulla classifica ATP. Sinner parte da 11 mila punti, con 1.280 lunghezze di vantaggio su Zverev, ma non potrà difendere i punti conquistati nella parte finale della scorsa stagione.
Il tedesco avrà dunque la possibilità di avvicinarsi e, soprattutto, di mettere in discussione la leadership mondiale. Per Sinner, però, la classifica passa inevitabilmente in secondo piano.
Dopo aver dominato per gran parte dell’anno, l’obiettivo adesso è uno soltanto: tornare sano.
Binaghi: «Prima l’integrità fisica»
La scelta ha incassato immediatamente il sostegno della Fitp. Il presidente Angelo Binaghi ha ribadito che la salute del campione viene prima di qualsiasi risultato.
«La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico», ha dichiarato Binaghi. La Federazione, ha aggiunto, resterà al fianco del giocatore durante il percorso di recupero.
Sinner, dunque, saluta il 2026 prima del previsto. Dopo una stagione costruita tra Wimbledon, cinque Masters 1000 e una striscia di 30 vittorie consecutive, il finale è amaro. Ma la scelta è chiara: nessuna corsa contro il tempo, nessun rientro forzato.