Ritorno in campo

Sinner torna ad allenarsi dopo l’infortunio: Pechino nel mirino

L’obiettivo è rientrare a Pechino il 30 settembre, poi Shanghai, Riad e Vienna. E nella Race Zverev è già passato al comando

Sinner torna ad allenarsi dopo l’infortunio: Pechino nel mirino

Il conto alla rovescia è cominciato. Dopo settimane lontano dal circuito, Jannik Sinner è tornato a colpire la palla e a costruire passo dopo passo il proprio rientro. L’infortunio al ginocchio destro, che lo aveva costretto a fermarsi dopo Wimbledon, appartiene ormai alla fase precedente: terminati i trattamenti al J Medical di Torino per l’infiammazione tendinea emersa a fine luglio, l’azzurro può finalmente tornare a lavorare con la racchetta in mano insieme a Simone Vagnozzi.

La prudenza, però, resta la parola d’ordine. Il rientro dovrà essere graduale e saranno soprattutto le risposte del ginocchio agli allenamenti a stabilire la velocità del percorso.

Dalla finale di Wimbledon al ritorno in campo

Sinner non gioca una partita ufficiale dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. Da allora ha rinunciato all’intera trasferta americana, compresi gli Us Open, una scelta inevitabile per evitare di trasformare un problema gestibile in un infortunio più serio.

Il principio è sempre lo stesso: preservare il corpo oggi per poter prolungare al massimo la carriera domani. Una strategia simile a quella adottata da Carlos Alcaraz, rimasto fermo per quattro mesi e mezzo per un problema al polso e tornato a New York senza ricadute, anche se ancora lontano dalla condizione migliore.

Pechino è il primo obiettivo

La tabella di marcia di Sinner porta direttamente in Asia. Il primo appuntamento indicato è l’ATP 500 di Pechino, al via il 30 settembre. Sarà il primo vero banco di prova dopo lo stop, sempre che le prossime settimane di allenamento confermino le sensazioni positive.

Subito dopo arriverà il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 ottobre. Poi ci sarà il ritorno in Europa per una delle esibizioni più ricche e prestigiose del calendario: il Six Kings Slam di Riad, dal 21 al 24 ottobre, dove Sinner sarà ancora una volta protagonista insieme ad Alcaraz.

E il programma si è arricchito ieri di un’altra certezza: gli organizzatori dell’ATP 500 di Vienna hanno confermato la presenza dell’azzurro. Il torneo scatterà il 26 ottobre e rappresenterà il primo appuntamento europeo del finale di stagione indoor, una parte dell’anno particolarmente congeniale alle caratteristiche di Jannik.

Montecarlo, lavoro senza forzare

Il presente, però, è tutto al Country Club di Montecarlo. Sinner ha prenotato il campo per l’intera settimana e aumenterà progressivamente il carico di lavoro.

Non esiste una tabella rigida: saranno i controlli quotidiani e soprattutto la reazione del ginocchio alle sollecitazioni a indicare il percorso da seguire.

I primi segnali sono incoraggianti. Nella seduta di ieri il numero 1 del mondo è apparso di buon umore insieme a Vagnozzi e ha lavorato anche con Hugo Jathiere, giovane tennista francese del Piatti Tennis Center, utilizzato come sparring partner.

Il programma prevede dunque piccoli passi avanti, senza la necessità di accelerare. Se il ginocchio continuerà a rispondere bene, Pechino potrà diventare il momento del ritorno alle gare.

L’anno scorso un filotto impressionante

Il calendario indoor evoca ricordi particolarmente dolci per Sinner. Un anno fa, dopo il successo a Pechino e il ritiro per crampi al terzo turno di Shanghai, l’azzurro dominò la parte conclusiva della stagione al coperto.

Arrivarono i trionfi a Vienna, Parigi-Bercy e alle ATP Finals, con un’impressionante striscia di 15 vittorie consecutive e appena un set perso.

Fu anche la dimostrazione della capacità di Sinner di reagire alle sconfitte trasformandole in carburante. La finale persa contro Alcaraz agli Us Open diventò il punto di partenza per un finale di stagione straordinario.

Stavolta, però, la situazione è diversa. Non c’è soltanto da recuperare la condizione: c’è un infortunio da lasciarsi definitivamente alle spalle.

Zverev ha riaperto la Race

Intanto anche la classifica aggiunge un ingrediente alla seconda parte della stagione. Sinner resta saldamente al comando del ranking ATP con 11.500 punti, davanti a Zverev a quota 9.690.

Nella Race, però, la situazione è cambiata. Il tedesco è salito al primo posto e ha un vantaggio di circa 700 punti sull’italiano. Significa che, per chiudere il 2026 da numero 1, Sinner dovrà produrre più punti del rivale nei tornei che restano.

Dopo Wimbledon sembrava una pratica quasi archiviata. Lo stop di Jannik e la rimonta di Zverev hanno invece riaperto completamente la corsa.

Ora la stagione può ricominciare. Prima ci sarà da verificare il ginocchio, poi torneranno le partite, i grandi tornei e soprattutto la sfida con Alcaraz. Dopo settimane di attesa, il tennis mondiale è pronto a riaccendere la saga Sincaraz. E Sinner, finalmente, è tornato in campo.