Trionfo spagnolo

Marquez vince in Indonesia e vola in testa

Marquez sfrutta l'uscita di Bezzecchi e il calo di Martin per conquistare il successo e diventare leader del Mondiale.

Marquez vince in Indonesia e vola in testa

Marc Marquez colpisce ancora. In Indonesia lo spagnolo della Ducati conquista la Sprint davanti ad Ai Ogura e Fabio Di Giannantonio, firmando un successo che vale molto più dei punti assegnati al termine della gara breve. Grazie ai 12 punti conquistati, il pilota spagnolo sale infatti a quota 343 e conquista la vetta della classifica iridata, con Jorge Martin alle sue spalle a quattro lunghezze. Una svolta che sembrava tutt’altro che scontata alla vigilia, quando l’obiettivo del ducatista era soprattutto limitare i danni. A cambiare lo scenario contribuiscono anche i problemi dei rivali, a partire da Marco Bezzecchi, costretto al ritiro già nelle prime battute.

La partenza regala immediatamente un episodio destinato a far discutere. Bezzecchi scatta bene, ma alla prima curva Marquez si inserisce con decisione, stringendo le traiettorie e costringendo l’Aprilia del pilota italiano ad allargare insieme alla moto di Raul Fernandez. Ne nasce un contatto tra i due, che terminano subito la propria corsa. La manovra dello spagnolo appare aggressiva, ma non viene considerata irregolare. Le immagini televisive inquadrano anche Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, che commenta sconsolato: “Ma dai, sempre così”.

A trarre vantaggio dalla confusione iniziale è Jorge Martin, che si ritrova al comando davanti a Marquez e al giapponese Ogura. Il ritmo dell’Aprilia sembra poter fare la differenza, tanto che il leader provvisorio della gara dà inizialmente l’impressione di avere le carte in regola per allungare. La situazione, però, cambia nel finale, quando entrano in gioco le condizioni degli pneumatici.

A cinque giri dalla bandiera a scacchi Martin rallenta e lascia strada a Marquez, una scelta legata alla necessità di riportare la pressione delle gomme entro i parametri richiesti. Il pilota spagnolo prova successivamente a ricucire il distacco, ma non riesce a completare la rimonta. Un errore di traiettoria nelle fasi conclusive gli costa altre due posizioni, consentendo a Ogura e Di Giannantonio di salire sul podio. Per Martin, dunque, una Sprint che sembrava poter regalare un risultato importante si trasforma in un’occasione mancata.

Marquez, al contrario, porta a casa una vittoria pesante e si presenta alla gara lunga con il ruolo di nuovo riferimento della classifica mondiale. Il ducatista racconta così le difficoltà affrontate durante la corsa: “E’ stata una gara molto sfidante fin dall’inizio. Ho dato tutto, ho fatto un errore al quarto giro, poi ho recuperato. Alla fine mi sono sentito sempre meglio giro dopo giro, il mio passo migliorava, ho gestito i rischi e il vantaggio. E alla fine ho vinto”.

Soddisfazione anche per Ogura, secondo classificato, che non nasconde la necessità di continuare a lavorare: “Ci sono ancora punti che dobbiamo migliorare. Però è stata una buona gara, c’è ancora un lungo cammino da fare”. Di Giannantonio festeggia invece un terzo posto che conferma i progressi compiuti, pur mantenendo la consueta severità nei propri confronti: “sono molto critico riguardo a me stesso, di solito. Lo dico anche oggi, ma è importante essere dove vogliamo essere. Abbiamo fame. Vogliamo lottare”.

Il verdetto della Sprint ridisegna così gli equilibri iridati e prepara una gara lunga carica di aspettative. Marquez riparte dall’Indonesia con quattro punti di margine su Martin e la possibilità di consolidare la leadership. La rimonta dello spagnolo prosegue, mentre i rivali sono chiamati a reagire: il prossimo appuntamento sarà decisivo per capire se il nuovo equilibrio del Mondiale è destinato a durare.