Tutti in difesa di Vasseur. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno infatti preso pubblicamente posizione in favore del team principal francese, finito al centro di numerose indiscrezioni sul proprio futuro alla guida della scuderia di Maranello. Dopo la conferma della fiducia da parte della Ferrari, anche i due piloti hanno voluto ribadire il proprio sostegno, definendo Vasseur “un leader eccellente per la squadra”.
A rompere per primo il silenzio è stato Leclerc, legato a Fred fin dai suoi esordi in Formula 1, quando il francese guidava la Sauber. Proprio in Malesia, nel 2017, il monegasco aveva disputato le sue primissime Prove Libere in un weekend ufficiale della massima categoria: “Vasseur è un ottimo leader e penso che la sua qualità migliore sia saper gestire le persone – ha spiegato il monegasco – esattamente ciò in cui bisogna essere bravi quando si ricopre quel ruolo. Sa quali parole utilizzare e soprattutto sa in quali condizioni mettere una persona per riuscire a tirarne fuori il massimo”.
Leclerc ha poi sottolineato quanto sia complesso il compito affidato a Vasseur, soprattutto considerando l’attenzione costante riservata alla Ferrari: “Stiamo tutti cercando di fare del nostro meglio, Fred per primo – ha continuato – tutti all’interno della squadra ci stiamo spingendo al limite e trovo un po’ irrispettoso vedere circolare così tante voci. Fa parte del nostro lavoro accettare le critiche, ma quando certe cose vengono diffuse continuamente, credo che a un certo punto diventino poco rispettose”.
Parole condivise anche da Hamilton, che ha difeso apertamente Vasseur pur richiamando l’attenzione sulla struttura complessiva della squadra: “Nel corso degli anni abbiamo visto cambiare molte persone nella posizione che oggi occupa Vasseur ma lui è un leader fantastico. È davvero la persona giusta per provare a portare il nostro team nella giusta direzione. C’è però una struttura che esiste da tempo e bisogna capire se in futuro sarà necessario migliorarla. Ci sono anche persone sopra Fred, e anche loro fanno del progetto, non è una questione che riguarda un solo individuo e le sue scelte”.
Il britannico ha quindi lasciato intendere che eventuali interventi potrebbero riguardare l’organizzazione nel suo complesso: “Ovviamente ci sono dei cambiamenti che io farei in tale senso – ha spiegato in modo molto generico Hamilton, con una frase che lascia spazio a più interpretazioni – ma non dirò qui in pubblico quali sono questi cambiamenti”. A Maranello, dunque, qualcosa sembra muoversi, ma tempi e modalità dei possibili cambiamenti restano ancora da definire.