Delusione rossa

Ferrari, Monza è amara: il Mondiale è più lontano

Il weekend del Gran Premio d’Italia si trasforma in una pesante battuta d’arresto per il Cavallino. Dopo il miglior tempo nelle Libere 1, la SF-26 perde competitività fino al disastro in gara

Ferrari, Monza è amara: il Mondiale è più lontano

Il Gran Premio d’Italia doveva essere la festa della Ferrari e si è trasformato invece in una delle domeniche più complicate della stagione. Il pubblico di Monza aspettava una risposta importante dalla SF-26 dopo il buon avvio del weekend, ma la Rossa è progressivamente arretrata fino a chiudere la gara con il sesto posto di Lewis Hamilton e il ritiro di Charles Leclerc. Un risultato che fotografa un momento delicatissimo per il Cavallino, ormai incapace di tenere il passo dei principali rivali.

Il primo segnale era arrivato già in qualifica, quando entrambi i ferraristi avevano rischiato addirittura di non superare la Q2. Il peggio, però, doveva ancora arrivare. Alla partenza Hamilton ha attaccato Leclerc alla Prima Variante e il monegasco lo ha accompagnato sulla ghiaia, costringendolo a perdere diverse posizioni. Una situazione difficilmente spiegabile tra due compagni di squadra che ha immediatamente compromesso la gara del britannico.

Leclerc, incidente alla Parabolica

Per Leclerc la domenica è finita appena un giro più tardi. Il monegasco è andato a sbattere alla Parabolica a oltre 200 km/h, riportando anche un momentaneo offuscamento della vista, fortunatamente rientrato poco dopo.

«Con Lewis siamo andati troppo oltre», ha ammesso Leclerc, protagonista di una delle gare più negative della sua esperienza in Ferrari. Hamilton, dal canto suo, ha sintetizzato la situazione parlando di un team che ha «perso molto terreno».

Un altro weekend che sembrava poter regalare entusiasmo ai tifosi si è così trasformato rapidamente in una nuova fonte di preoccupazione.

Hamilton-Leclerc, è scontro

La tensione tra i due piloti era emersa anche durante il resto del fine settimana. Leclerc era sembrato più competitivo di Hamilton nelle Libere 1, nelle Libere 2 e anche in qualifica, dove aveva preceduto il compagno di appena sette millesimi.

Il monegasco ha spiegato di non voler perdere terreno nei confronti del britannico e ha difeso la propria manovra: «Ho cercato di fare la curva nel modo più stretto possibile. Purtroppo non è bastato». Leclerc ha inoltre respinto l’idea di una rivalità interna ormai fuori controllo, facendo riferimento alle polemiche già emerse in Olanda.

La replica di Hamilton, però, è stata decisamente più dura: «Quello che è successo è stato davvero dannoso per il team e mi ha portato in posizione arretrata. Io ero davanti, non c’era nessun “noi” in curva».

A quel punto è intervenuto anche il team principal Frederic Vasseur, che ha annunciato un confronto con entrambi i piloti: «Non è ammissibile perdere così tanto tempo poche curve dopo il via».

Ferrari, il problema è anche il ritmo

Al di là dell’incidente tra i due piloti, il risultato di Monza evidenzia soprattutto un problema più profondo: la Ferrari sembra aver perso competitività rispetto alla concorrenza.

Per la terza gara consecutiva il Cavallino non è riuscito a salire sul podio e anche il confronto con la McLaren è stato perso. Lando Norris ha chiuso quarto, Oscar Piastri quinto, proprio davanti a Hamilton.

Neppure la seconda evoluzione al motore introdotta con l’Aduo ha permesso alla SF-26 di tornare ai livelli sperati. Vasseur lo ha ammesso senza giri di parole: la Ferrari era consapevole di avere un deficit importante in termini di velocità di punta, ma il problema si è rivelato persino superiore alle previsioni. La Rossa ha perso posizioni senza riuscire a reagire, finendo inoltre per stressare pesantemente gli pneumatici.

Il Mondiale si allontana

La situazione in classifica rende ancora più evidente la difficoltà del momento. Hamilton è a 76 punti da Andrea Kimi Antonelli, mentre il distacco di Leclerc è salito a 112 punti. Il pilota bolognese, ormai, riesce ad aumentare il proprio margine anche nelle gare in cui è costretto a partire dalle retrovie.

Nel Mondiale Costruttori, invece, Ferrari è più vicina alla McLaren, terza, che alla Mercedes, saldamente al comando. Un dato che conferma quanto sia complicato il compito di Vasseur, chiamato soprattutto a riportare equilibrio e serenità all’interno di una squadra che sembra aver smarrito la direzione.

Sono passati appena due mesi dal GP di Gran Bretagna, ultima vittoria di Leclerc. Da allora, però, qualcosa si è inceppato. E Monza, invece di rappresentare il punto di ripartenza, ha certificato quanto la Ferrari si sia allontanata dalle ambizioni con cui aveva iniziato la stagione.