Le parole

Vanoli: “Prima diventare squadra, poi pensare al talento”

Vanoli festeggia il successo sul Venezia e guarda avanti: “Questa squadra ha un futuro, bisogna avere pazienza”.

Vanoli: “Prima diventare squadra, poi pensare al talento”

Il primo successo della nuova Fiorentina di Paolo Vanoli porta con sé entusiasmo, ma anche la consapevolezza che il percorso appena iniziato sarà lungo. Il tecnico viola, al termine della vittoria per 4-2 sul campo del Venezia, ha sottolineato soprattutto il lavoro necessario per trasformare un gruppo giovane e ricco di qualità in una vera squadra. Un processo che, secondo Vanoli, dovrà partire dalla mentalità e dalla disponibilità al sacrificio per i compagni.

“Dobbiamo partire dalla base, avere una squadra che mi diverte perché talentuosa ma il talento da solo non ti porta da nessuna parte. Dovevamo prima diventare squadra e insegnare a questi giovani che nel calcio italiano se non corri per il compagno fai fatica. Sono tornato a Firenze perché questa squadra veramente mi stuzzica”. Parole che raccontano bene le priorità del tecnico, soddisfatto per la risposta arrivata sul campo ma già concentrato sui margini di crescita del gruppo.

La vittoria rappresenta infatti soltanto il primo passo di una nuova fase. Vanoli ha spiegato di aver chiesto ai suoi giocatori di ripartire senza lasciarsi condizionare da quanto accaduto in precedenza e di costruire gradualmente una nuova identità. “Ho detti ai ragazzi che dovevamo costruire questa pagina bianca. Prima di tutto devi lavorare sulla testa, ma ho la fortuna di avere un gruppo giovane e che sono delle spugne. Questa squadra ha un futuro, ma bisogna stare con i piedi per terra: oggi tante cose belle ma anche tante da migliorare. Serve pazienza per vedere crescere questi giovani piano piano”.

Al centro del progetto c’è dunque la crescita dei giovani, chiamati a recepire rapidamente le indicazioni del nuovo allenatore. Una sfida che Vanoli sembra affrontare con grande entusiasmo, anche per la fiducia ricevuta dalla società. Il ritorno a Firenze, infatti, è arrivato dopo la chiamata di Paratici e ha convinto il tecnico a sposare nuovamente il progetto viola.

“La mia risposta era con grande entusiasmo, ci tengo a ringraziare la famiglia Commisso: mi hanno sempre ringraziato e ringrazio loro. Sono tornato carico, spando che c’è un progetto per il futuro e una squadra da costruire con qualità. Bisogna avere pazienza. Chiudiamo con il passato, abbiamo fatto qualcosa di importante e ora c’è da costruire qualcosa per il futuro”.

La sensazione dell’allenatore è quella di aver trovato fin dai primi giorni un gruppo disposto a mettersi in gioco. Un aspetto che, dopo una fase iniziale complicata, può rappresentare una delle basi sulle quali costruire il futuro della Fiorentina. “Da quando ho rimesso piede al Viola Park ho visto ragazzi con una voglia matta e stasera si è visto – ha aggiunto il tecnico – È un percorso lungo, ma da quest’estate la Fiorentina vuole iniziare qualcosa in prospettiva futura. Stasera volevano un riscatto, ho detti ai ragazzi di partire dall’essere squadra. Abbiamo il compito di riconquistare questi tifosi, che alla lunga ci possono dare punti importanti”.

Proprio il rapporto con il pubblico sarà un altro elemento fondamentale del percorso indicato da Vanoli. La vittoria di Venezia offre entusiasmo e soprattutto i primi punti della stagione, ma il tecnico invita a non lasciarsi andare a facili entusiasmi. La strada è ancora lunga e serviranno lavoro, pazienza e continuità. La nuova Fiorentina, nelle intenzioni del suo allenatore, dovrà crescere un passo alla volta, trasformando il talento dei singoli nella forza dell’intero gruppo.