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Inter, fattore Thuram: gol, assist e una condizione in crescita

La sosta senza convocazione con la Francia offre al francese l’occasione per lavorare: Chivu si affiderà a lui contro Parma e Bruges

Inter, fattore Thuram: gol, assist e una condizione in crescita

Per una volta Marcus Thuram non dovrà dividere le proprie energie tra Inter e Nazionale. La mancata convocazione della Francia di Zinedine Zidane ha lasciato il centravanti nerazzurro alla Pinetina, dove potrà sfruttare la sosta per allenarsi, recuperare energie e preparare nel dettaglio la ripartenza della squadra di Chivu. Un’occasione arrivata nel momento giusto, perché il francese sembra aver ritrovato quella continuità che lo aveva reso uno degli uomini chiave dell’Inter anche nella scorsa stagione.

Il tempo di Thuram

Se Lautaro Martinez resta il principale riferimento offensivo e il capitano dell’Inter, Thuram sta dimostrando di poter brillare di luce propria. I numeri delle ultime settimane raccontano infatti di un attaccante tornato centrale nel progetto nerazzurro.

Dopo un avvio condizionato dalla condizione fisica non ancora ottimale, il francese ha progressivamente alzato il livello. L’ingresso nella ripresa contro il Napoli ha coinciso con un gol immediato, prima del ritorno alla piena titolarità. Contro l’Udinese sono arrivati un gol e un assist, mentre all’Olimpico contro la Roma ha servito proprio Lautaro per la rete nerazzurra.

Sono quattro partecipazioni a gol in 205 minuti. Dopo i primi 25 minuti senza incidere a Cagliari, Thuram ha lasciato il segno in tutte le partite successive, con l’unica eccezione della serata complicata al Bernabeu contro il Real Madrid.

La sosta senza la Francia

La mancata convocazione di Zidane rappresenta una novità per Thuram, abituato a trovare spazio anche all’interno di una nazionale francese ricchissima di talento. Il nuovo commissario tecnico lo ha lasciato fuori dalle convocazioni e in Francia la sensazione è che, almeno all’inizio del nuovo ciclo, il centravanti dell’Inter parta leggermente indietro nelle gerarchie.

La risposta migliore può arrivare proprio dal campo. E in questo momento la Pinetina è il luogo ideale per costruirla.

Tornato al lavoro dopo qualche giorno di pausa tra Parigi e Milano, Thuram ha trovato un’Inter ancora priva di molti nazionali. Mentre Lautaro, Pio Esposito e Bonny sono impegnati con le rispettive selezioni, lui può dedicarsi esclusivamente al lavoro con il club.

Una situazione che gli consente di allenarsi senza aggiungere viaggi e partite internazionali, gestendo meglio le energie in vista della ripresa.

Parma e Bruges, due appuntamenti immediati

Il calendario gli offre subito due occasioni importanti. Il 10 ottobre, a San Siro, ci sarà il Parma in campionato. Tre giorni più tardi toccherà al Bruges, sempre a Milano, in Champions League.

Due partite diverse ma entrambe significative. Contro il Parma l’Inter cercherà di dare continuità al proprio percorso in campionato, mentre contro il Bruges dovrà reagire dopo il passo falso contro il Real Madrid.

Chivu avrà bisogno di un Thuram brillante e soprattutto efficace negli ultimi metri. Il francese, dopo aver recuperato la condizione, sembra aver ritrovato anche quella capacità di incidere che gli era mancata nella prima parte della stagione.

Il precedente della scorsa stagione

La crescita attuale non è un episodio isolato. Anche nella parte finale della scorsa stagione, quando l’Inter aveva bisogno di accelerare per chiudere la corsa allo scudetto, Thuram era stato decisivo.

Nelle ultime giornate utili per conquistare il titolo aveva messo insieme sei gol e tre assist in 434 minuti. La sequenza era iniziata con una rete e due assist nel celebre 5-2 contro la Roma, prima di proseguire fino alla partita contro il Parma che aveva consegnato all’Inter la certezza matematica del campionato.

Numeri che spiegano perché il francese rappresenti molto più di una semplice spalla di Lautaro. Quando sta bene, Thuram offre profondità, forza, conduzione e presenza nell’area avversaria. E soprattutto può diventare un moltiplicatore delle qualità dell’attacco nerazzurro.

Il momento giusto per ripartire

La sosta senza la Francia, quindi, può trasformarsi in un’opportunità. Thuram ha davanti a sé giorni preziosi per allenarsi, recuperare e prepararsi mentre i compagni di reparto accumuleranno minuti e viaggi con le rispettive Nazionali.

Quando l’Inter tornerà in campo, il francese potrebbe essere l’attaccante più fresco a disposizione di Chivu. E dopo aver ritrovato gol e assist, l’obiettivo sarà mantenere quel ritmo anche nella seconda parte dell’autunno.

Perché il nuovo corso di Zidane può ancora concedergli una strada per tornare in Nazionale. Ma quella strada, almeno per Thuram, passa prima di tutto da San Siro e dalla maglia dell’Inter.