La Juventus sembra aver finalmente imboccato la strada della ripresa, ma adesso è arrivato il momento di dimostrare che i progressi delle ultime settimane possono trasformarsi in una vera svolta stagionale. Le vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar hanno restituito entusiasmo all’ambiente bianconero, offrendo a Luciano Spalletti segnali incoraggianti sul lavoro svolto. “Nelle ultime due partite abbiamo intrapreso la strada giusta, ora si vede una Juve che ha futuro”, ha dichiarato l’allenatore dopo il successo europeo.
Le parole del tecnico trovano riscontro in alcuni aspetti positivi emersi recentemente, ma il percorso resta ancora lungo. La trasferta di Firenze rappresenta un banco di prova particolarmente significativo, perché consentirà di verificare la capacità della squadra di mantenere lo stesso livello di attenzione anche in una partita ricca di tensione.
Alla Juventus servono punti e continuità per recuperare terreno in classifica, senza lasciarsi distrarre dalla soddisfazione per gli ultimi risultati.
Tra le note più liete ci sono il ritrovato protagonismo di Koopmeiners, la condizione convincente di Kolo Muani e una maggiore intensità nel pressing. Non mancano, tuttavia, gli aspetti da correggere: le difficoltà fisiche nella parte conclusiva delle gare, alcune ingenuità difensive e una gestione non sempre efficace dei momenti di vantaggio.
Spalletti dovrà quindi lavorare soprattutto sull’equilibrio, chiedendo ai suoi maggiore concretezza e capacità di controllare il ritmo delle partite.
Per quanto riguarda la formazione, la novità principale sarà il ritorno dal primo minuto di Gleison Bremer, rimasto in campo soltanto nel finale della sfida contro l’AZ. Il brasiliano dovrebbe comporre il reparto centrale insieme a Lucumí, con Kalulu a completare la linea difensiva. Sulla fascia sinistra spazio a Cabal, favorito anche dall’indisponibilità di Cambiaso, che non ha recuperato in tempo per l’appuntamento.
Rimane da capire quale sistema di gioco sceglierà l’allenatore. Una prima ipotesi porta alla conferma del 4-4-2 visto contro il Napoli, con Vicario tra i pali; Kalulu, Bremer, Lucumí e Cabal in difesa; McKennie, Douglas Luiz, Koopmeiners e Alajbegovic a centrocampo; Kolo Muani e Woltemade in attacco.
L’alternativa è il 3-4-2-1 sperimentato in Europa, che ha garantito maggiore copertura e solidità. In questo caso la linea arretrata sarebbe composta da Kalulu, o eventualmente Gatti, insieme a Bremer e Lucumí. Sugli esterni agirebbero McKennie e Cabal, con Douglas Luiz e Koopmeiners in mezzo. Davanti, Kolo Muani e Alajbegovic sarebbero alle spalle di Woltemade.
Intanto Firenze si prepara a vivere una delle partite più attese della stagione. Il Franchi viaggia verso il tutto esaurito: nella giornata di ieri erano già stati venduti 22mila biglietti, a un passo dalla capienza massima autorizzata di 23.132 spettatori. Un entusiasmo significativo, soprattutto considerando il difficile momento attraversato dalla formazione viola in campionato.
Grande attenzione anche alla coreografia organizzata dalla Curva Fiesole. Dopo lo spettacolo di colori offerto contro l’Atalanta per il centenario, i gruppi del tifo organizzato stanno preparando una nuova scenografia per accompagnare l’ingresso delle squadre. L’iniziativa sarà finanziata attraverso la vendita delle bandiere, acquistabili anche il giorno della partita presso i punti vendita allestiti nel settore. Il Franchi promette dunque un’atmosfera speciale: alla Juventus il compito di rispondere sul campo.