Mentre i club di Serie A iniziano la preparazione in vista della stagione 2026/2027, anche il mondo arbitrale italiano si prepara alle novità regolamentari introdotte dall’Ifab. Il direttore tecnico Domenico Messina e i designatori Daniele Orsato, Ayroldi e Dondarini stanno lavorando per adattare le nuove indicazioni al campionato italiano, scegliendo però una linea più vicina alla filosofia della Uefa rispetto alla rigidità adottata dalla Fifa durante il Mondiale 2026.
Una delle regole che ha fatto più discutere riguarda la cosiddetta “mano alla Cassano”, ovvero il gesto di coprirsi la bocca durante una discussione in campo. La Fifa ha deciso di applicare una politica di tolleranza zero per evitare episodi di offese o insulti non rilevabili dalle telecamere. La prima applicazione storica è arrivata nella sfida mondiale tra Turchia e Paraguay, quando l’arbitro Ivan Barton ha espulso Miguel Almiron per essersi coperto la bocca durante un confronto acceso con Muldur.
In Serie A, però, questa norma non verrà adottata in maniera automatica. La Uefa ha infatti scelto un approccio più equilibrato e la federazione italiana seguirà questa strada: nessun cartellino rosso diretto, ma sarà l’arbitro a valutare il comportamento del calciatore e decidere eventualmente per un’ammonizione. Per chiarire la nuova interpretazione, gli arbitri incontreranno presto le società per spiegare criteri e modalità di applicazione.
Una scelta simile riguarda anche l’abbandono del campo per protesta. In caso di uscita volontaria dal terreno di gioco, il giocatore non verrà espulso automaticamente, anche se dovrà rimanere fuori fino a quando non tornerà a disposizione dell’arbitro. Il rosso scatterà solo se il calciatore rifiuterà definitivamente di rientrare. L’obiettivo resta quello di mantenere un rapporto basato sul rispetto tra tutte le componenti del calcio.
La principale novità della prossima stagione riguarderà invece i calci d’angolo. Dopo alcune polemiche nate da episodi controversi, la Serie A introdurrà la possibilità per il Var di correggere un corner assegnato erroneamente. L’intervento sarà possibile solo tramite un controllo rapido prima della battuta, evitando così che da un calcio d’angolo inesistente possano nascere gol, rigori o situazioni decisive.
Confermate anche alcune norme già introdotte: il Var potrà intervenire sui secondi cartellini gialli considerati eccessivi, evitando nuovi casi controversi come quello Kalulu-Bastoni. Rimangono inoltre i limiti di tempo per sostituzioni, rientri dopo le cure mediche e riprese del gioco.
La Serie A punta quindi a un arbitraggio più moderno, con meno interruzioni ma maggiore precisione negli episodi decisivi, seguendo sempre più il modello europeo.