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Roma, multa in arrivo dalla Uefa e rischio rosa ridotta

A novembre è atteso il verdetto per il Financial Fair Play: sullo sfondo anche il rischio di esclusione dalle coppe nel 2027/28.

Roma, multa in arrivo dalla Uefa e rischio rosa ridotta

La Roma ha deciso di investire sul presente e di proteggere la squadra costruita per Gian Piero Gasperini, accettando consapevolmente di andare oltre i parametri concordati con la UEFA. Una scelta legata soprattutto alla necessità di affrontare nel modo migliore il ritorno in Champions League, competizione che i giallorossi ritrovano dopo sette anni. Ora, però, per il club dei Friedkin è arrivato il momento di fare i conti con le conseguenze di quella strategia.

A novembre il verdetto della UEFA

Il primo passaggio sarà il parere del Club Financial Control Body, atteso nel mese di novembre. Al centro dell’analisi ci sarà il mancato rispetto degli obiettivi fissati nel settlement agreement sottoscritto quattro anni fa dalla Roma con la UEFA.

Secondo quanto riportato dall’edizione romana de La Repubblica, lo scenario più probabile sarebbe quello di una multa compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro. Una sanzione economica alla quale potrebbe aggiungersi una limitazione della rosa utilizzabile nelle competizioni europee.

Non si tratterebbe quindi soltanto di un conto da pagare, ma anche della possibilità di avere meno giocatori a disposizione nelle liste UEFA. Un elemento particolarmente delicato per una squadra chiamata a competere su più fronti.

Sullo sfondo c’è il rischio più pesante

La questione economica, però, non esaurisce gli scenari sul tavolo. Il timore più serio riguarda infatti la possibilità di una esclusione dalle competizioni europee nella stagione 2027/28.

Su questo fronte, tuttavia, dalla Roma sarebbero arrivate indicazioni rassicuranti. Il tema sarebbe stato affrontato direttamente da Dan Friedkin con il presidente UEFA Aleksander Čeferin durante un incontro a Copenaghen, avvenuto a margine dell’assemblea dei club europei.

Friedkin rassicura Ceferin

Nel colloquio, il patron giallorosso avrebbe illustrato al numero uno della UEFA la strategia della società per riportare i conti all’interno dei parametri richiesti.

La Roma punta infatti sulla crescita degli introiti registrata negli ultimi anni e, soprattutto, sulle nuove entrate garantite dalla partecipazione alla Champions League. Il ritorno nella massima competizione europea rappresenta un’opportunità importante anche dal punto di vista economico, proprio mentre il club deve rientrare dagli sforamenti.

L’obiettivo della proprietà è dunque dimostrare che la deviazione rispetto agli accordi rappresenta una fase circoscritta e inserita all’interno di un percorso finanziario sostenibile.

Lo stadio di Pietralata può cambiare i ricavi

In questo quadro assume un peso particolare anche il progetto del nuovo stadio di Pietralata. La conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto, che rappresenta uno degli investimenti strategici della proprietà americana.

L’impianto è destinato ad aumentare le capacità di generare ricavi della Roma, offrendo al club una fonte strutturale di entrate legata allo stadio e alle attività che potranno svilupparsi attorno alla struttura.

Anche questo progetto sarebbe stato illustrato a Ceferin, che avrebbe espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa.

Per la Roma, dunque, il prossimo appuntamento sarà novembre. Prima arriverà il responso sul Fair Play Finanziario, con una multa e possibili restrizioni sulla rosa tra gli scenari più concreti. Più avanti, invece, il club dovrà dimostrare che la scelta di proteggere la squadra di Gasperini e puntare con decisione sulla Champions può essere assorbita da una crescita strutturale dei ricavi.