Roma

Roma, via libera al nuovo stadio: la Conferenza dei servizi dà l’ok

Sul tavolo il parere conclusivo sull’impianto: atteso il via libera che permetterebbe di procedere con il progetto esecutivo e i bandi per i lavori

Roma, via libera al nuovo stadio: la Conferenza dei servizi dà l’ok

Ci sono giornate che, indipendentemente dall’esito formale, finiscono per entrare nella storia di un club. Per la Roma, quella di oggi può essere una di queste. Oggi, nella sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in via Nomentana 2, è infatti in programma la seconda e ultima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria sul nuovo stadio di Pietralata.

L’appuntamento è atteso da tempo e può rappresentare il passaggio decisivo per il progetto che il club giallorosso considera strategico per il proprio futuro. Sul tavolo ci sarà il parere conclusivo sull’impianto e, salvo sorprese, l’obiettivo è arrivare al semaforo verde per il progetto esecutivo.

La conferenza decisoria

A presiedere la seduta sarà ancora una volta Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di Euro 2032. Intorno al tavolo saranno coinvolti circa 50 enti, tra istituzioni e organismi tecnici, alcuni presenti fisicamente e altri collegati da remoto.

Ci saranno il Comune di Roma, la Regione Lazio, i ministeri dell’Interno, della Cultura, dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre alla Città Metropolitana, alle Asl, a Ferrovie dello Stato, Coni, Atac e Acea. Presente naturalmente anche la Roma, rappresentata da Lucia Bernabé, responsabile delle relazioni istituzionali del club.

L’eventuale via libera consentirebbe di entrare nella fase successiva, quella del progetto esecutivo, per poi procedere con i bandi internazionali necessari all’avvio dei lavori.

Il nodo della Soprintendenza

Uno dei passaggi più delicati è già stato superato. Nei giorni scorsi è infatti arrivato il parere positivo della Soprintendenza, accompagnato però da alcune prescrizioni relative soprattutto alla tutela del verde e dei reperti archeologici presenti nell’area.

La villa romana individuata nel sottosuolo dovrà essere riportata alla luce all’interno del perimetro già noto e di una congrua fascia di protezione, con adeguate misure di tutela. L’antica cisterna, invece, dovrà essere inglobata nel progetto dello stadio all’interno di uno spazio dedicato.

Indicazioni che non hanno fermato l’iter e che, una volta recepite nel progetto, non sembrano mettere in discussione l’avanzamento dell’opera.

Verso la prima pietra

Se oggi arriverà il via libera della Conferenza dei Servizi, il progetto potrà accelerare ulteriormente. La presenza del Commissario straordinario consente infatti di utilizzare procedure più rapide per la realizzazione dei bandi europei, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente i tempi rispetto all’iter ordinario.

La Roma guarda già alla tappa successiva e punta a posare la prima pietra dello stadio tra marzo e aprile 2027. Per arrivarci, però, serve prima il passaggio decisivo di oggi.

Roma e istituzioni, fiducia sul via libera

Anche le istituzioni coinvolte hanno mostrato nelle ultime settimane una posizione orientata alla conclusione positiva dell’iter. A luglio Francesco Rocca e Roberto Gualtieri sono stati nominati subcommissari di governo per l’impianto di Pietralata.

Il presidente della Regione Lazio ha parlato di una Conferenza dei Servizi che si avvia verso una chiusura positiva, mentre il sindaco di Roma ha manifestato fiducia sull’esito finale del percorso.