Milan

Pulisic, una sosta a Milanello per tornare definitivamente al top

Il gol al Lecce e l’assist contro la Lazio sono i primi segnali della ripartenza, mentre sullo sfondo resta il nodo del rinnovo.

Pulisic, una sosta a Milanello per tornare definitivamente al top

Per una volta Christian Pulisic ha guardato gli Stati Uniti da lontano. Nella notte tra martedì e mercoledì, mentre la Nazionale americana superava il Cile in amichevole, Capitan America non era in campo e nemmeno in panchina. Una scena insolita per il leader tecnico degli States, ma perfettamente coerente con il momento che sta attraversando e con il percorso concordato tra Milan e federazione statunitense.

La scelta di restare a Milanello

Pulisic aveva chiuso l’ultima esperienza con la nazionale dopo la sconfitta contro il Belgio al Mondiale del 7 luglio, una partita accompagnata da un infortunio che gli ha impedito di svolgere regolarmente la preparazione estiva con il Milan.

Il rientro in gruppo è arrivato soltanto nella settimana dell’inizio della Serie A, con la prima convocazione già a Torino il 23 agosto, ma senza ingresso in campo. Per rivederlo sul terreno di gioco è stato necessario aspettare il 12 settembre, quando Ruben Amorim lo ha inserito all’intervallo contro la Lazio per provare a cambiare la partita.

All’Olimpico l’americano ha subito lasciato il segno con un assist nella rimonta dal 2-0 al 2-2. Una settimana più tardi è arrivato anche il gol contro il Lecce, il primo del suo 2026 in maglia rossonera.

Obiettivo: ritrovare il vero Pulisic

Da qui la decisione condivisa di non rispondere alla convocazione degli Stati Uniti e sfruttare la pausa internazionale per lavorare a Milanello. Una scelta concordata con tutte le parti e che ha un obiettivo preciso: permettere a Pulisic di recuperare completamente condizione e continuità dopo otto mesi complicati.

Il Milan ha bisogno del giocatore che ha rappresentato una certezza praticamente dal suo arrivo a Milano, non soltanto per la qualità tecnica ma anche per il peso specifico che ha assunto all’interno della squadra.

Il gol al Lecce può essere il primo passo. Adesso servirà continuità per capire se Capitan America è davvero pronto a tornare il riferimento offensivo dei rossoneri.

Sullo sfondo c’è il rinnovo

Parallelamente, resta aperto un altro dossier importante: quello del contratto. L’accordo attuale scade il 30 giugno 2027, anche se il Milan dispone di un’opzione per prolungarlo di un’ulteriore stagione.

La situazione sembrava vicina alla soluzione circa un anno e mezzo fa, quando le parti erano arrivate a un passo dalla firma. Poi sono arrivati rallentamento e stallo.

La volontà di Gerry Cardinale è però quella di andare molto oltre l’attuale scadenza, arrivando almeno al 2031 e inserendo Pulisic nello stesso progetto di lungo periodo pensato per i principali giocatori della rosa.

Un piano che il rendimento sul campo può accelerare oppure complicare.

Anche le richieste possono cambiare

Quando nel 2025 Milan e Pulisic erano vicini all’intesa, la proposta rossonera si aggirava intorno ai 5 milioni di euro netti a stagione. Oggi lo scenario può essere differente.

La scadenza più vicina e il valore riconosciuto al giocatore potrebbero infatti spingere l’entourage americano a chiedere qualcosa in più rispetto alle condizioni discusse allora.

Tutto, però, passa inevitabilmente dal rendimento. Il Pulisic degli ultimi mesi avrebbe avuto meno argomenti per presentarsi a una trattativa con una posizione forte. Se invece tornerà ai livelli mostrati nelle precedenti stagioni, il quadro cambierà rapidamente.

Cardinale vuole blindare i suoi big

Pulisic non è soltanto un giocatore importante sul piano tecnico. È anche uno dei principali volti del Milan di RedBird negli Stati Uniti, un riferimento commerciale e sportivo per la strategia internazionale del club.

Per questo Cardinale vuole mantenere i giocatori considerati centrali nel progetto. E il lavoro sui rinnovi non riguarda soltanto Pulisic.

Sul tavolo ci sono anche Pavlovic e Rabiot. Per il difensore serbo l’idea è un prolungamento fino al 2031 con un sostanziale adeguamento dell’ingaggio, dagli attuali 1,7 milioni a circa 3,5 milioni di euro a stagione. Per il centrocampista francese, invece, il nodo principale sarà proprio lo stipendio: Rabiot guadagna oggi 3,5 milioni, una cifra ritenuta distante dal suo attuale peso all’interno della squadra.

Prima di parlare di firme, però, il Milan aspetta il campo. E per Pulisic la pausa senza Nazionale può diventare il momento giusto per ricominciare.