La Lazio si prepara ad affrontare il Napoli con una novità importante nel reparto offensivo. L’assenza di Zaccagni, costretto a fermarsi per infortunio e difficilmente recuperabile prima della sosta, obbliga Gattuso a modificare l’assetto della squadra. La soluzione individuata prevede un attacco con una prima punta di ruolo: Andrea Pinamonti avrà finalmente l’occasione di partire dal primo minuto, mentre Tijjani Noslin tornerà a occupare la corsia sinistra. Una scelta che cambia le caratteristiche del reparto, senza però stravolgere i principi di gioco adottati finora.
L’olandese, protagonista di un avvio di stagione positivo impreziosito da quattro reti, ha ricoperto fino a questo momento il ruolo di riferimento centrale. Le sue qualità nel dialogo con i compagni e nella costruzione della manovra hanno convinto Gattuso a utilizzarlo come falso nueve. Pinamonti, invece, era arrivato dal Sassuolo con l’obiettivo di diventare il centravanti titolare, ma le condizioni fisiche non ottimali al momento del suo approdo a Formello hanno rallentato il suo inserimento.
Dopo avergli concesso una possibilità dal primo minuto contro l’Udinese alla terza giornata, l’allenatore ha preferito gestirlo gradualmente, puntando sulla maggiore brillantezza di Noslin. Adesso, però, le circostanze impongono una nuova soluzione. Il cambiamento non comporterà una rinuncia al lavoro dell’attaccante olandese, che anche partendo largo potrà accentrarsi e partecipare alla costruzione offensiva. Allo stesso tempo, Pinamonti non sarà chiamato esclusivamente a presidiare l’area di rigore, ma dovrà contribuire alla manovra collettiva.
Per il centravanti italiano si tratta di un’opportunità importante, arrivata proprio nel momento in cui il suo rendimento stava mostrando segnali di crescita. Dopo le prime apparizioni senza particolari acuti, l’ex Sassuolo ha trovato maggiore continuità, andando a segno in due delle ultime tre gare disputate. Le reti contro Monza e Cagliari hanno avuto un peso differente, ma soprattutto la seconda si è rivelata decisiva per conquistare tre punti e permettere alla Lazio di consolidare il primato solitario, con tre lunghezze di vantaggio sull’Inter.
La capacità di incidere nei momenti importanti non è una novità per Pinamonti. Dal campionato 2021-22 ha realizzato 50 gol in Serie A, con 26 marcature risultate decisive per le proprie squadre, contribuendo complessivamente a 38 punti. Nel dettaglio, 20 punti sono arrivati durante l’esperienza al Sassuolo, 10 con l’Empoli e 6 con il Genoa, ai quali si aggiungono i due più recenti conquistati con la maglia biancoceleste.
Anche contro il Napoli il centravanti ha già dimostrato di poter lasciare il segno. Nell’aprile 2022, una sua doppietta consentì all’Empoli di ribaltare il risultato da 1-2 a 3-2. Più recente, invece, il gol realizzato con il Genoa nel dicembre 2024, in una partita comunque terminata con la sconfitta dei rossoblù.
Sul fronte degli indisponibili arrivano segnali incoraggianti, anche se per alcuni giocatori sarà necessario attendere ancora. Nuno Tavares sosterrà un test durante la rifinitura per verificare la possibilità di partire titolare. Il portoghese ha ripreso parzialmente il lavoro con il gruppo, ma Pedraza resta un’alternativa concreta. Lo spagnolo ha giocato soltanto 206 minuti in campionato, riuscendo comunque a servire due assist, entrambi proprio per Pinamonti.
Gattuso ritroverà inoltre Marusic e Rovella, anche se entrambi saranno utilizzabili soltanto per un eventuale spezzone. Per un recupero completo bisognerà attendere la pausa. Restano invece ai box Zaccagni e Gudmundsson, quest’ultimo alle prese con una lussazione alla spalla. Al Maradona, dunque, la Lazio si affiderà soprattutto alla nuova coppia offensiva, con Pinamonti chiamato a confermare di poter essere il riferimento che la squadra aspettava.