La sosta non porterà nuovi giocatori dal mercato, ma potrebbe comunque consegnare a Massimiliano Allegri due rinforzi fondamentali. Il Napoli è chiamato a cambiare marcia e, per farlo, dovrà necessariamente attingere alle proprie risorse interne. La prossima parte della stagione sarà un vero tour de force: nove partite in 29 giorni, dal Frosinone alla Lazio, con la squadra azzurra obbligata a ritrovare continuità e soprattutto gol.
L’unica certezza offensiva, finora, è stata Rasmus Hojlund, ma nemmeno il centravanti danese può essere chiamato a giocare ogni partita. Ecco perché la missione di Allegri durante questa pausa è soprattutto una: rilanciare David Neres e Lorenzo Lucca.
Neres, il talento da ritrovare
Il brasiliano è finalmente alle prese soltanto con una questione di condizione. I problemi fisici sembrano essere alle spalle e ora serve recuperare ritmo, brillantezza e soprattutto quella capacità di saltare l’uomo che può cambiare completamente il volto dell’attacco del Napoli.
A Firenze, Neres ha già lasciato intravedere qualcosa. Ha sfiorato il gol, ha creato pericoli alla difesa viola e ha mostrato di essere nuovamente dentro la partita, pur pagando ancora una condizione non ottimale.
Allegri, però, si aspetta molto di più. Sa che il brasiliano può diventare una risorsa decisiva e lo ricorda bene anche per quanto visto contro il suo Milan nell’ultima Supercoppa italiana. Quella fu la settimana di Neres, capace di segnare tre gol in due partite, risultando decisivo in semifinale e protagonista assoluto nella finale.
È quel giocatore che il Napoli vuole ritrovare: sfrontato nell’uno contro uno, imprevedibile e letale vicino all’area.
Un nuovo sistema per liberarlo
Proprio per questo Allegri sta valutando anche una modifica dell’assetto tattico. L’idea sarebbe quella di permettere a Neres di giocare più vicino a un’altra punta, riducendo i compiti di copertura e lasciandogli maggiore libertà nella metà campo offensiva.
Non sarebbe una novità assoluta per il brasiliano. Quando Antonio Conte aveva trovato il modo di liberarlo e sfruttarne al massimo le caratteristiche, Neres aveva risposto trascinando il Napoli con giocate, accelerazioni, assist e gol.
Ora Allegri vuole ripetere quell’esperimento. Perché il talento non è mai stato in discussione, ma deve tornare a essere decisivo con continuità.
Lucca, tre mesi per cambiare la storia
L’altra scommessa riguarda Lorenzo Lucca. Anche il centravanti è reduce da un periodo complicato e il suo 2026 non è stato quello che immaginava. Ma oggi la situazione sembra diversa: Allegri gli sta dando fiducia e soprattutto sta cercando di costruire le condizioni tattiche per permettergli di incidere.
Le aspettative della tifoseria non sono cambiate, così come non è sparita una certa insofferenza. È cambiato però il contesto. Lucca ha davanti a sé tre mesi per riscrivere la propria storia in azzurro e dimostrare di poter essere un attaccante all’altezza delle ambizioni del Napoli.
Altrimenti, il rischio di un nuovo addio tornerebbe concreto.
Il nuovo Llorente di Allegri?
Nelle squadre di Allegri non è mai mancato un attaccante con caratteristiche fisiche importanti, capace di diventare un punto di riferimento per la squadra. Lucca potrebbe rappresentare una sorta di nuovo Fernando Llorente, pur con caratteristiche tecniche differenti.
Centimetri, peso, presenza in area e disponibilità al sacrificio non gli mancano. E proprio queste qualità potrebbero diventare ancora più importanti se il Napoli dovesse modificare il proprio sistema.
L’obiettivo sarebbe innanzitutto quello di evitare l’isolamento di Hojlund, offrendo al danese più sostegno e maggiori soluzioni offensive. E lo stesso discorso varrebbe per Lucca.
Neres e Lucca, i due “acquisti” del Napoli
C’è un precedente che può alimentare la fiducia. Accanto a Thauvin, a Udine, Lucca aveva vissuto una delle fasi migliori della propria carriera, arrivando a segnare 23 gol in due stagioni. Ritrovare quella fiducia potrebbe essere il primo passo per rilanciare anche il suo rendimento.
E magari proprio Neres al suo fianco potrebbe rappresentare la combinazione giusta: da una parte la fantasia e il dribbling del brasiliano, dall’altra la fisicità e la presenza in area dell’italiano.
Due giocatori da recuperare, due storie da riscrivere. Per il Napoli, durante questa lunga sosta, possono diventare molto più di semplici alternative: due nuovi acquisti interni per provare a risalire dalla crisi.