Il Milan del futuro comincia a prendere forma lontano dal campo. Gerry Cardinale ha individuato in Markus Krösche il profilo ideale per rafforzare la struttura dirigenziale rossonera, affidandogli un ruolo centrale nella gestione dell’area sportiva. I contatti tra le parti proseguono da tempo e la sensazione è che la strada sia ormai tracciata, anche se per arrivare all’annuncio ufficiale potrebbe essere necessario attendere ancora diverse settimane, forse addirittura la fine dell’anno.
L’ex dirigente dell’Eintracht Francoforte, 46 anni, è attualmente libero dopo la conclusione della sua esperienza in Germania. Il Milan ha già raggiunto un’intesa di massima sia sugli aspetti economici sia sulle modalità di lavoro e sull’inquadramento all’interno dell’organigramma. Krösche sarebbe destinato a ricoprire il ruolo di Head of Football, diventando uno dei principali riferimenti del progetto sportivo voluto dalla proprietà americana.
L’ostacolo più importante, però, riguarda proprio il suo precedente club. Nell’accordo che ha accompagnato la separazione dall’Eintracht, infatti, è stata inserita una clausola che prevede il pagamento di un indennizzo compreso tra 5 e 7 milioni di euro per qualsiasi società intenzionata a ingaggiare Krösche prima dell’estate del 2027.
Una cifra che il Milan non ha intenzione di versare. La posizione della dirigenza rossonera è chiara: nessuna volontà di sostenere un investimento così elevato per assicurarsi un dirigente formalmente già svincolato. Per questo motivo, nonostante l’accordo sostanziale con il diretto interessato, l’operazione rimane in una fase di attesa. Servirà trovare una soluzione con l’Eintracht oppure individuare una strada alternativa che consenta di superare il vincolo economico.
Il progetto di riorganizzazione, tuttavia, non si limita all’arrivo di Krösche. Cardinale vuole inserire anche un nuovo direttore sportivo, completando una struttura nella quale responsabilità e competenze siano distribuite tra figure specializzate.
In cima alla lista dei candidati c’è Timmo Hardung, come confermato anche dall’esperto di mercato Matteo Moretto. Il dirigente tedesco, 36 anni, lavora all’Eintracht dal 2021 e ha costruito un rapporto professionale particolarmente stretto proprio con Krösche, del quale è stato il principale collaboratore.
La possibilità di ricostituire a Milano una coppia dirigenziale già collaudata rappresenta una soluzione particolarmente gradita alla proprietà. Krösche e Hardung conoscono i rispettivi metodi di lavoro e potrebbero garantire una maggiore continuità nella programmazione sportiva, dalla gestione del mercato alla valorizzazione dei giocatori.
Anche in questo caso, però, bisognerà fare i conti con l’Eintracht Francoforte. Il club tedesco non ha ancora definito la propria posizione sul futuro di Hardung e preferisce attendere gli sviluppi della riorganizzazione interna prima di prendere una decisione definitiva.
Molto dipenderà dalla scelta del successore di Krösche. Il nome che sta prendendo quota è quello di Christoph Spycher, attualmente allo Young Boys, individuato come possibile nuovo responsabile dell’area sportiva del club di Francoforte. Soltanto dopo aver chiarito questo passaggio l’Eintracht potrà valutare con maggiore precisione anche la posizione di Hardung.
I tedeschi, al momento, non sembrano intenzionati ad accelerare i tempi. Una situazione che pone il Milan davanti a una scelta: attendere che si sblocchino entrambe le operazioni oppure valutare profili alternativi, soprattutto per il ruolo di direttore sportivo.
La preferenza di Cardinale resta comunque definita. Krösche è il candidato principale per guidare la nuova organizzazione calcistica del Milan, mentre Hardung rappresenta il complemento ideale per completare la struttura.
L’intesa con il primo è già stata impostata, ma le condizioni fissate dall’Eintracht continuano a rallentare il percorso. Per trasformare il progetto in realtà serviranno dunque pazienza e un accordo che permetta di evitare l’esborso richiesto dal club tedesco.