“Ruben Amorim mi ha chiamato e mi ha detto che mi voleva. Adesso gioco veramente nel mio ruolo”. Gonçalo Ramos si racconta in un’intervista a Canal 11, emittente portoghese, svelando alcuni retroscena sul suo trasferimento al Milan e sulle ragioni che lo hanno spinto a lasciare il Psg.
L’attaccante, esploso con la maglia del Benfica, ha spiegato di aver valutato l’addio al club francese già a gennaio, incontrando però diverse difficoltà: “Volevo lasciare il Psg già a gennaio ma non era facile e anche il club si è opposto”. La svolta è arrivata durante il Mondiale, quando il Milan ha manifestato il proprio interesse e Amorim lo ha contattato per illustrargli il progetto rossonero. “Durante il Mondiale mi ha chiamato il Milan e Amorim mi ha detto che insieme avremmo fatto grandi cose. L’ho ringraziato per la fiducia”.
La nuova esperienza sembra aver soddisfatto le aspettative del giocatore, che ha trovato maggiore spazio nel proprio ruolo naturale. Prima di prendere la decisione, Ramos si era informato sulle condizioni di lavoro a Milanello, ricevendo impressioni positive. “Prima di trasferirmi ho chiesto a chi era stato a Milanello e ho avuto buoni riscontri. Mi piace essere qui e mi sto godendo tutto. Al Psg non giocavo nel mio ruolo, ora posso fare ciò in cui sono bravo”.
Nel corso dell’intervista, l’attaccante ha parlato anche del rapporto con Luka Modric, suo compagno di squadra: “Andiamo molto d’accordo e nello spogliatoio abbiamo i posti vicini. Lo vedo molto silenzioso ma quando c’è da scherzare partecipa attivamente”.
Infine, Ramos ha ribadito il legame speciale con il Benfica, club nel quale è cresciuto e al quale vorrebbe tornare in futuro. “Guardo sempre le sue partite”, ha raccontato, aggiungendo che giocare in Portogallo con una maglia diversa sarebbe impensabile: “In Portogallo potrei giocare solo per il Benfica, ho trascorso tutta la vità. Sarebbe come un tradimento giocare per altri club, non potrei mai farlo”.