Giuseppe Marotta è intervenuto in conferenza stampa in occasione del raduno dell’Inter. Ecco le sue dichiarazioni.
«Siamo l’unica squadra italiana impegnata in quattro competizioni: Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Siamo i campioni d’Italia e vogliamo confermarci. Dal 2020 nessuno è riuscito a vincere due scudetti consecutivi e questo è il nostro obiettivo».
Il dirigente nerazzurro ha individuato anche il principale pericolo.
«Il nostro vero nemico è la sindrome della vittoria. Non dobbiamo sentirci appagati. Quando ci si sente arrivati, viene meno quello sforzo in più che spesso fa la differenza. Vale per tutti, dalla squadra alla dirigenza».
Marotta ha poi sottolineato la volontà della società di proseguire lungo un percorso sostenibile, ringraziando la proprietà Oaktree per il sostegno garantito.
«Vogliamo continuare a vincere attraverso un modello sostenibile. Oaktree è arrivata in un momento delicato e oggi il club è molto solido anche grazie ai suoi investimenti. Sono previsti oltre 100 milioni di euro per lo sviluppo delle nuove strutture sportive».
Se sul piano progettuale il messaggio è di fiducia, il mercato ha incassato un’altra pesante battuta d’arresto.
È infatti arrivata la conferma ufficiale del mancato tesseramento di Anan Khalaili, esterno israeliano dell’Union Saint-Gilloise che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries.
«L’operazione era stata definita con il club belga, ma il giocatore non ha superato gli esami per l’idoneità sportiva. In Italia la tutela della salute è regolata da norme molto rigorose e dobbiamo rispettare questa decisione. È una notizia che ci dispiace molto, ma ora dobbiamo guardare avanti e valutare altre soluzioni», ha spiegato Marotta.
Il classe 2004 era arrivato a Milano nei giorni scorsi per sostenere le visite mediche. Dopo i primi controlli erano stati richiesti ulteriori accertamenti da parte dell’Istituto di Medicina dello Sport e del Coni, che hanno infine espresso parere negativo, bloccando definitivamente l’operazione.
Per l’Inter si tratta del secondo obiettivo sfumato sulla corsia destra dopo Palestra, passato al Chelsea quando sembrava destinato a vestire il nerazzurro.
Adesso la dirigenza dovrà individuare un nuovo profilo. Tra i nomi valutati c’è anche Guela Doué, ma la richiesta dello Strasburgo, superiore ai 45 milioni di euro, viene ritenuta troppo elevata da viale della Liberazione.
Il dossier relativo all’esterno destro torna così al centro delle strategie di mercato di Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin. Con il raduno appena iniziato e una stagione ricca di impegni all’orizzonte, l’Inter è chiamata ad accelerare per consegnare a Cristian Chivu una rosa all’altezza delle ambizioni dichiarate.